Barrafranca, perseguitava l’ex fidanzata: arrestato per stalking insieme al complice

BARRAFRANCA. Avrebbe perseguitato l’ex fidanzata, con l’aiuto di un complice, costringendola a fuggire in Germania per paura della propria incolumità.
Finiscono ai domiciliari Daniel Messana, 23 anni, con precedenti di polizia alle spalle, e Giuseppe Nicoletti, 24 anni, pregiudicato. I due giovani barresi sono stati arrestati ieri mattina alle prime luci dell’alba, dai carabinieri della locale Stazione, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari, Luisa Bruno, del Tribunale di Enna, su richiesta del sostituto procuratore Marco Di Mauro. Entrambi sono accusati di concorso in stalking.
Secondo gli inquirenti i due, con ripetute minacce, avrebbero più volte molestato l’ex fidanzata del Messana, nonché il padre della ragazza.
«I due arrestati hanno provocato nella ragazza e nel padre un fondato timore per l’incolumità propria e dei prossimi congiunti, tanto da costringere gli stessi a rifugiarsi in Germania», spiega il capitano Rosario Scotto di Carlo, comandante della Compagnia dei carabinieri di Piazza Armerina.
Le indagini dei militari che hanno portato ai due arresti risalgono al periodo che va dal gennaio al maggio del 2012. Messana, tramite il noto social network Facebook, avrebbe più volte inviato numerosi messaggi minacciosi all’ex ragazza e al nuovo fidanzato di lei.
Nell’indagine vengono anche citati due episodi nei quali sarebbero state anche utilizzate delle armi per minacciare la nuova coppia. In particolare il 12 agosto di quell’anno Messana, secondo la Procura del capoluogo, avrebbe esploso due colpi di pistola in direzione della sua ex e del nuovo fidanzato. Poi un nuovo episodio si sarebbe verificato circa dieci giorni dopo. In questo secondo caso Messana, a quanto pare con la complicità del Nicoletti, con un colpo di fucile a pallettoni avrebbe danneggiato l’automobile del nuovo fidanzato. Fucile che, tra l’altro, dopo le verifiche effettuate dagli inquirenti, sarebbe risultato illegalmente detenuto dai due.
Le indagini dei carabinieri avrebbero anche riscontrato alcuni pedinamenti nei confronti dell’ormai ex partner e del suo nuovo ragazzo. Il Messana è anche gravemente indiziato del fatto che, avendo appreso della presentazione di una querela denuncia nei suoi confronti da parte dell’ex ragazza e del suo nuovo partner, si sarebbe recato presso la sua abitazione per intimorirla e minacciarla di ritorsione.
Tutti gli elementi raccolti dai carabinieri, con l'audizione di persone informate sui fatti e una serie di riscontri, sono poi finiti nel fascicolo della Procura di Enna che ha deciso per la richiesta della misura cautelare per il timore di una reiterazione del reato. I comportamenti tenuti sono stati considerati dal giudice per le indagini preliminari come atti persecutori. Messana e Nicoletti, dopo le formalità di rito e le contestazioni formalizzate nella caserma dei carabinieri, comandata dal Luogotenente Epifanio Giordano, sono stati tradotti alle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni davanti al Gip Luisa Bruno, nel Tribunale di Enna, alla presenza dei difensori dei due indagati.

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