Piazza, sì del consiglio ai ritocchi sul bilancio Allontanato lo spettro del dissesto

PIAZZA ARMERINA. Il consiglio comunale dice si alle misure finanziarie correttive proposte dalla giunta per evitare che i conti finiscano in rosso. Lo spettro del pre-dissesto, la procedura straordinaria che di fatto consegna le casse comunali in mano alla Corte dei Conti, almeno per ora si allontana. Lunedì sera l'aula consiliare, con 11 voti favorevoli e 8 astenuti, ha dato il via libera alle linee guida che faranno da sponda politica e contabile al prossimo bilancio di Previsione.
Il responsabile del settore Economico-finanziario, Giuseppe Baiunco, di concerto con l'amministrazione guidata dal sindaco Filippo Miroddi, farà leva su una serie di misure in entrata e uscita per scongiurare il rischio del dissesto finanziario. Prevista l'eliminazione di alcune sedi comunali, come quella di via Generale Muscarà, la quale verrà accorpata al cosiddetto "palazzo di vetro" di via Ciancio. Una soluzione che dovrebbe permettere di risparmiare 80 mila euro l'anno.
Prevista anche una più generale stretta sui tetti di spesa dei vari settori comunali, con un monitoraggio ogni due settimane e un controllo a campione effettuato anche dal collegio dei Revisori dei Conti, i quali hanno dato il proprio parere favorevole alla manovra correttiva. Sempre sul fronte delle spese per servizi in generale è stato programmato un risparmio di spesa nel triennio di 800 mila euro, mentre servizi come l'assistenza domiciliare agli anziani e l'asilo nido a quanto pare non potranno continuare a funzionare come è avvenuto fino a oggi. Tanto in commissione Bilancio quanto in consiglio comunale si è parlato di rivedere i due servizi, con nuovi tagli o sistemi diversi come quello dei voucher. In pratica, come è stato affermato in commissione, il Comune non potrà essere più «la mammella di nessuno».
Un aspetto della spending review piazzese che non mancherà di provocare polemiche e proteste dopo la scadenza dei contratti in corso. Sul fronte delle entrate la riscossione sarà affidata ad una società esterna, a partire dal ruolo Ici del 2007 da cui si conta di recuperare 200/300 mila euro. Ma la questione vera su cui si scommette per evitare il tracollo finanziario dell'ente è l'abbassamento del costo della raccolta dei rifiuti. Sarà la Terca di Salerno fra qualche settimana a occuparsi della raccolta dei rifiuti nella città dei mosaici. Alla ditta campana, con un ribasso di quasi il 14 per cento, è stato assegnato il servizio di raccolta dei rifiuti nell'ambito della nuova Srr Caltanissetta Provincia Sud, la società cui ha aderito il comune armerino.
La Terca si occuperà della raccolta per almeno sei mesi, nelle more che venga effettuata la gara che assegnerà per molti anni il servizio ad un'impresa. Con il ribasso d'ambito praticato dalla ditta, però, alcuni pensionamenti e la differenziata, il costo complessivo del servizio dovrebbe tornare sostenibile, scendendo a poco più di 3 milioni di euro l'anno.

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