Sanità, personale e straordinari ai raggi x a Enna

ENNA. Una convocazione urgente sulla gestione della sanità in provincia. A chiederla è la Funzione pubblica della Cisl tramite il segretario generale per il comprensorio Enna, Caltanissetta, Agrigento Gianfranco Di Maria e il responsabile sanità dello stesso comparto Angelo Pirrera che hanno inviato una nota a tutte le istituzioni interessate. Una richiesta che sa anche di denuncia quella inviata dal sindacato che a suo dire è stato costretto ad arrivare a questo punto visto che le richieste presentate nei mesi scorsi a tutti gli organismi deputati alla gestione della sanità sul territorio e anche ai sindaci del territorio per la costituzione di un tavolo tecnico sulla gestione sono rimaste lettera morta. «La Cisl da tempo si batte affinchè vengano rispettati i diritti dei lavoratori del comparto - cita la nota diramata - ma anche quelli degli utenti cui vengono forniti i servizi. E grazie proprio anche alla "pressione" della Cisl si è arrivati dopo 3 anni di continui rinvii all'approvazione del contratto integrativo aziendale anche se poi questo istituto contrattuale non viene applicato in modo uniforme». Ed ancora la Cisl rivendica le iniziative che stanno portando ad avviare le procedure per la stabilizzazione del personale precario. Nello specifico la Cisl denuncia i punti disattesi dall'Asp in base ad accordi presi: l'ancora mancato pagamento delle ore di straordinario dallo scorso maggio e del premio produttività del 2012 e 2013; L'impegno assunto e non rispettato di colmare le lacune di personale infermieristico in particolare nei presidi ospedalieri. Ed ancora nessuna novità sulla rifunzionalizzazione dell'assetto aziendale, si rimane ancora in attesa del piano della pronta disponibilità e di regole uniformi per tutta l'azienda, del tavolo tecnico per l'organizzazione del lavoro e del piano triennale per le assunzioni, della dotazione organica dell'azienda, dei processi di mobilità, degli indici occupazionali dei presidi ospedalieri e del piano di riordino dei posti letto. «Si è in attesa di una gestione attenta ai bisogni di salute di un intero territorio - continua il documento - che è lasciato a se stesso retto solo dallo spirito di sacrificio dei lavoratori e professionisti impiegati». Ma la Cisl oltre alle problematiche che interessano i lavoratori denuncia anche quelle legate agli utenti, come la mancata erogazione di servizi e prestazioni, non si capisce con quale logica vengano collocate le strutture di accesso e grave la situazione delle lunghe liste di attesa per prestazioni sanitarie. «Poiché riteniamo non più sostenibile tale modus operandi, i cui risultati gestionali sono sotto gli occhi di tutti - concludono Di Maria e Pirrera - a difesa dell'intero territorio si chiede una urgente audizione in modo che venga ripristinato prima possibile il rispetto delle regole e trasparenza nell'interesse di tutti».

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