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Piano regolatore di Leonforte, scade tempo massimo

LEONFORTE. Entro il 10 aprile prossimo dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale lo schema di massima del nuovo Piano Regolatore Generale, pena il commissariamento della Regione Siciliana. Piano già scaduto da un anno. Una prima diffida il Comune l'ha già ricevuta quasi un anno fa, nel maggio 2013 e a seguito di ciò l'amministrazione comunale per snellire i tempi e risparmiare sui costi di redazione, diede incarico per l'elaborazione dello schema al responsabile comunale del settore tecnico coadiuvato da tre tecnici dell'Ente nonché da professionisti locali e dalla commissione urbanistica.

«Rimane indelebile -accusa il sindaco Leanza- l'approvazione nel settembre 2000 del precedente PRG da parte del commissario ad acta, nominato dalla Regione, con gli organi comunali tagliati fuori. Probabilmente in quell'occasione alcuni furbi ritennero di sistemare aree, rendendoli edificabili, dimenticando che lo sviluppo di una comunità dipende anche dalla regolamentazione urbanistica».

La denuncia del sindaco va ancora oltre: «Nel nostro paese quel tipo di PRG, di fatto ha contribuito a bloccare tutti gli interventi di riqualificazione del centro urbano, con grave pregiudizio per il settore edilizio. Il nostro Ente -continua- pagò in quell'occasione i costi del commissario e di un progettista esterno, molto intimo con gli ambienti locali, oltre agli incarichi conferiti a professionisti di settore, agronomo, geologo ecc.. Il costo generale superò gli 80 mila euro e ci sono voluti oltre dieci anni per essere approvato. Noi, abbiamo utilizzato un metodo meno oneroso e certamente più trasparente». Il 10 marzo scorso, il responsabile del settore tecnico ha trasmesso lo schema di massima e l'annessa relazione del PRG al Consiglio Comunale perché si esprima entro i trenta giorni. L'approvazione del nuovo strumento urbanistico dovrebbe consentire nuove opportunità di lavoro, di edificazione ed interventi infrastrutturali. "L'ampliamento del cimitero comunale -rimarca Leanza-metterà in circolazione moneta fresca per oltre un milione di euro per costruire tombe e cappelle, la nostra proposta di qualificare e certificare alcuni prodotti agroalimentari ed in particolare il Pane di S. Giuseppe, prodotto dai nostri panificatori, consentiranno ai nostri artigiani di rilanciare le proprie attività. Queste cose, aggiunte all'approvazione del PRG, costituiscono premessa per il rilancio dell'economia locale. La nostra attenzione va pure al settore dell'attrazione turistica con l'istituzione del museo della civiltà contadina, del museo archeologico, la promozione delle nostre tradizioni e delle iniziative culturali. (*RC*) Rino Caltagirone

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