Nicosia, no alla soppressione della Casa circondariale

Enna, Archivio

NICOSIA. Mobilitazione del personale carcerario per la casa circondariale di Nicosia per chiedere la revoca del decreto che sopprime l'istituto. Lo ha deciso il personale di polizia penitenza e amministrativo che lavora al carcere cittadino nella riunione del 27 marzo. «La struttura, che si trova inserita in un contesto cittadino privo di inseminazione criminale - spiega Giuseppe Trapani, componente della segreteria provinciale Uil - Penitenziari - può essere recuperata a fini detentivi di moderna esecuzione». Per evitare la soppressione l'amministrazione aveva espresso la volontà di farsi carico della ristrutturazione ma il Ministero non ha ancora deliberato sullo sviluppo del progetto, sulla quantificazione della spesa e sui tempi di realizzazione. «Proprio per sollecitare una risposta concreta sulla garanzia di sopravvivenza dell'istituto, garanzie che devono partire dalla revoca del decreto di soppressione - continua Trapani - abbiamo deciso di costituirci in assemblea all'interno della casa circondariale e invitiamo tutti i livelli istituzionali, le associazioni, i rappresentanti delle categorie a prendere parte alle assemblee». C.Pu.

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