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Enna, Ecopunto chiuso a tempo indeterminato

ENNA. Si rompono alcuni macchinari del centro comunale di raccolta di contrada Venova che servono per la selezione di carta e vetro, da Ennaeuno non arriva nessuna notizia su quando potrebbero essere riparati e di conseguenza la raccolta differenziata nel capoluogo si ferma, «a tempo indeterminato» sia quella organizzata dalla stessa società che in particolare quella dell'Ecopunto. Un danno questo quantificabile in non meno di 5 tonnellate al giorno oltre il 12 per cento di quella complessiva raccolta giornalmente in città e che costringe i responsabili della cooperativa Liberambiente Enna a fermarsi con il rischio anche che si possano perdere i 3 posi di lavoro creati. Ma questi però non vogliono arrendersi davanti agli ostacoli che mette davanti la burocrazia ed intanto anche grazie al Comune di Enna che deve rilasciare insieme all'Asp le relative autorizzazioni stanno avviando le procedure per il trasferimento del centro di conferimento dalla zona della via dello Stadio all'altro centro comunale di raccolta in contrada Scifitello. Ma ad ogni modo malgrado la disponibilità dell'amministrazione comunale ad accelerare al massimo le procedure burocratiche i tempi della riapertura non sono certi. Per questo motivo i responsabili del centro hanno scritto una lettera aperta pubblicata anche sulla loro pagina su Facebook dove ringraziano tutti i cittadini ennesi e non per la pazienza che hanno avuto e stanno avendo nell'aspettare che il punto di conferimento che ha funzionato a singhiozzo nell'ultimo mese, ritorni ad operare a regime, conservando così a casa tra scantinati e garage, decine e decine di tonnellate di rifiuti differenziati. Ma nello stesso tempo stigmatizzano il comportamento dell'Ato in particolare dei due commissari liquidatori che a loro dire sono insensibili alle problematiche della raccolta differenziata, che dovrebbe invece essere il "cavallo di battaglia" delle politiche di contenimento dei costi di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. Il loro unico pensiero per adesso è quello di adempiere al passaggio del servizio alle nuove SRR. Ma l'intervento nel cercare di risolvere questo problema dovrebbe arrivare anche dalla politica locale, tanto "solerte" nelle scorse settimane a fare ridurre l'orario di lavoro degli operatori ecologici, mandando in tilt il servizio di raccolta della città di Enna, ma fortunatamente poi riportato a regime.
«Pensavamo di essere per la collettività un valore aggiunto - scrivono nella lettera aperta - perchè con il nostro servizio diamo un importante contributo a preservare l'ambiente ed a fare risparmiare soldi alla nostra comunità visto meno conferimento di rifiuti in discarica significa meno spese. Ma probabilmente per alcuni non è così. Siamo stanchi di vedere che i nostri sacrifici vengono vanificati dalla burocrazia. Ma noi non demordiamo e spingeremo con tutte le nostre forze per accelerare i tempi del nostro trasferimento al CCR di contrada Scifitello. Lo dobbiamo a tuti quei cittadini che in questo periodo di grande difficoltà che stiamo attraversando ci stanno vicini e ci incoraggiano ad andare avanti».

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