Nicosia, crisi in Consiglio: l’opposizione è pronta per la sfiducia al sindaco

Enna, Archivio

NICOSIA. L’opposizione consiliare si prepara a dare la sfiducia al sindaco Malfitano. Sarebbero già 8 i consiglieri pronti a sottoscrivere la richiesta delle dimissioni del primo cittadino e della Giunta. Ad approvarla in aula dovrebbero poi essere i due terzi dei consiglieri, che in numero assoluto equivale a 13.
«La sfiducia che potremo presentare a partire da maggio - spiega il consigliere Carmelo Lizzo, che è tra i proponenti - è un atto d’amore nei confronti della città che è senza prospettiva e senza capacità di attrattiva. E la causa dell’immobilismo - continua- è tutta da ricercare in un’amministrazione impastoiata che millanta risultati che non sono i suoi. Ciò che è stato fatto è il frutto del lavoro ereditato dal passato. Mi riferisco - continua - ai Pist, ai fondi per le scuole, all’asilo nido, alla via Fratelli Testa e potrei continuare».
La sfiducia a cui l'opposizione sta lavorando non è però il primo atto contro l’amministrazione Malfitano perché ad ottobre l’aula approvò una mozione di censura con cui si chiedeva al sindaco di «dimettersi o cambiare passo». «Non c'è stato alcun cambiamento - sottolinea Lizzo - se non un peggioramento progressivo che ha portato ad un malcontento generalizzato. Stanno cercando di porre rimedio allo sfacelo utilizzando i fondi del parcheggio per realizzare opere stradali e si vocifera che stanno dando vari incarichi professionali per evitare la sfiducia».

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