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Piazza Armerina: randagi, quartieri ostaggio dei branchi

PIAZZA ARMERINA. «Il randagismo rimane un'emergenza evidente e i cittadini si trovano costretti a non frequentare alcune parti della città».
Il segretario del Partito democratico, Ilenia Adamo, punta il dito sulla mancanza di programmazione dell'amministrazione comunale su questo delicato tema che da anni provoca sistematiche polemiche tra la gente.
«La carenza di interventi da parte del Comune sta portando il fenomeno del randagismo a preoccupanti livelli di allarme, per cui è ormai esperienza quotidiana essere costretti a non frequentare certi luoghi a certe ore, come in contrada Santa Croce, piazza Boris Giuliano e zona cimitero, per evitare di imbattersi in branchi composti mediamente dai quattro ai sette randagi», spiega il segretario Adamo.
In contrada Santa Croce, ad esempio, in modo ciclico, il numero dei randagi in alcuni periodi sale ad una quindicina di esemplari, divisi in due diversi branchi che hanno preso «casa» tra la via Carducci e la via Pavese, spesso rimanendo per settimane e settimane lungo le stesse strade, latrando di continuo al passaggio dei veicoli, rincorrendo per brevi tratti le auto, utilizzando i cassonetti dell'immondizia come banchetto e facendo i propri bisogni su aiuole e marciapiedi pubblici e privati.
«Con tutte le conseguenze in materia di salute e sicurezza per i cittadini, oltreché di decoro urbano per una città che si vanta di detenere la vicepresidenza dell'associazione italiana siti Unesco», dice. «Animali che vagano in cerca di cibo, acqua e di un posto in cui rifugiarsi, la cui sofferenza spesso li rende aggressivi nei confronti degli uomini, da cui dovrebbero aspettare rispetto e protezione», dice la leader dei democratici piazzesi.
«Non è necessario dichiararsi animalisti per affermare che la cultura di un popolo si misura anche attraverso la sensibilità mostrata a temi come questo, tema che ancora una volta, per essere tradotto in azioni concrete di prevenzione e contenimento, richiede una capacità di programmazione in termini di risorse e interventi che ad oggi non vediamo», conclude, non senza ricordare le misure assunte in passato dalla precedente amministrazione in materia di randagismo, misure di cui oggi non vi sarebbe «più traccia» secondo il Partito democratico della città dei mosaici.

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