Enna, edilizia in crisi totale In 5 anni persi 3.500 posti di lavoro

Dal 2008 al 2013 hanno chiuso i battenti 500 imprese, gli investimenti pubblici sono diminuiti del 50%: e la Nord -Sud potrebbe occupare duemila persone. Patto tra associazioni e parti sociali per uscire dal tunnel

ENNA. Le proposte di associazioni datoriali e parti sociali per uscire fuori dal tunnel della crisi del settore edile presentate lo scorso 21 marzo nella fiaccolata per il lavoro organizzata nel capoluogo e da proporre ai governi nazionale e regionale sono state fatte proprie anche dagli enti locali. Il «patto» è stato stretto lunedì scorso dove nella sede provinciale dell'Ance, l'Associazione nazionale costruttori edili si sono ritrovati insieme i rappresentanti di questa associazione con il presidente provinciale e regionale Vincenzo Pirrone e Salvo Ferlito, di Cna, Caonfartigianato e di Cgil, Cisl e Uil ed i sindaci dei comuni di Enna, Gagliano, Leonforte, Nissoria, Troina, Valguarnera, Villarosa e gli assessori alle infrastrutture di Piazza Armerina e Centuripe. Ancora una volta sono stati snocciolati i numeri della crisi del settore che vede dal 2008 al 2013 perdere circa 3500 posti di lavoro, 500 imprese hanno chiuso, un calo di quasi il 50 per cento degli investimenti di appalti pubblici e quasi 110 di euro in meno dal 2008 di volume di affari generato dal comparto.


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