Settimana Santa, ad Enna la processione degli Incappucciati

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Settimana Santa, tradizione e culto ad Enna con la processione degli Incappucciati. “Uno dei momenti più suggestivi per visitare Enna è, senza dubbio la Settimana Santa, i cui riti risalgono al periodo della dominazione spagnola - spiega Matteo Miceli, un lettore del sito www.gds.it che ha realizzato e inviato queste immagini a postaweb@gds.it - quando le Confraternite, che già esistevano come corporazioni di arti e mestieri, vennero autorizzate a costituirsi liberamente come organizzazioni religiose per promuovere il culto, ricevendo dai sovrani norme precise e privilegi“.Spiega ancora: “Esse partecipavano alla vita della città con ruoli ben definiti: alcune si occupavano del sostentamento dei poveri, altre dell’assistenza agli ammalati ed altre ancora dei condannati a morte. Nel 1740 ad Enna esistevano 34 fra Confraternite, Compagnie e Collegi; oggi ne sopravvivono solo 15, che regolamentati da Statuti, oltre ad animare la Settimana Santa, provvedono a solennizzare attivamente gli eventi religiosi più significativi della città. I confrati odierni non sono più i minatori e gli agricoltori di una volta, bensì professionisti, studenti e impiegati; unica preclusione rimasta è il sesso: infatti sono ammessi solo gli uomini“.
Settimana Santa, tradizione e culto ad Enna con la processione degli Incappucciati. “Uno dei momenti più suggestivi per visitare Enna è, senza dubbio la Settimana Santa, i cui riti risalgono al periodo della dominazione spagnola - spiega Matteo Miceli, un lettore del sito www.gds.it che ha realizzato e inviato queste immagini a postaweb@gds.it - quando le Confraternite, che già esistevano come corporazioni di arti e mestieri, vennero autorizzate a costituirsi liberamente come organizzazioni religiose per promuovere il culto, ricevendo dai sovrani norme precise e privilegi“.Spiega ancora: “Esse partecipavano alla vita della città con ruoli ben definiti: alcune si occupavano del sostentamento dei poveri, altre dell’assistenza agli ammalati ed altre ancora dei condannati a morte. Nel 1740 ad Enna esistevano 34 fra Confraternite, Compagnie e Collegi; oggi ne sopravvivono solo 15, che regolamentati da Statuti, oltre ad animare la Settimana Santa, provvedono a solennizzare attivamente gli eventi religiosi più significativi della città. I confrati odierni non sono più i minatori e gli agricoltori di una volta, bensì professionisti, studenti e impiegati; unica preclusione rimasta è il sesso: infatti sono ammessi solo gli uomini“.