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Imprese ennesi, trend negativo ma c’è ripresa

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si è avuto un miglioramento di quasi il 60 per cento che fa ben sperare

ENNA. Che lo «Tsunami» economico ormai alle spalle o che invece ormai non c'è quasi nulla da chiudere?. È questo il dilemma che aleggia nel mondo economico locale dopo aver appreso i dati del primo trimestre 2014 sul saldo del numero di imprese iscritte alla Camera di commercio e che dice che, anche se il dato rimane negativo, è di gran lunga migliore dello scorso anno ma anche del 2012. Timidi segnali di ripresa o emorraggia tamponata?
Nei primi 3 mesi dell'anno in corso il saldo tra le imprese di nuova iscrizione e quelle che invece hanno cessato l'attività è negativo di 140 unità, per un decremento in percentuale dello 0,92 per cento. Ad oggi, le imprese iscritte al registro imprese dell'ente camerale sono poco più di 15 mila ( nel 2008 erano oltre 16 mila).In pratica, in poco più di 5 anni in provincia di Enna si sono perse oltre 1000 imprese. Il dato rimane negativo ed il peggiore delle 9 ex province siciliane, di poco superiore delle medie regionali e nazionali rispettivamente negativi dello 0,58 e 0,51 per cento.
Ma rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si è avuto un miglioramento di quasi il 60 per cento, visto che nei primi 3 mesi del 2013 il saldo era stato negativo di ben 428 unità con un decremento in percentuale del 2,72 per cento mentre nel primo trimestre 2012 il dato in percentuale era stato sempre negativo dell'1,05. Quindi numeri che per certi versi fanno pensare un po all'ottimismo anche se però il trend rimane sempre negativo e significa che in 5 anni nel settore imprenditoriale si sono persi non meno di 1000 posti di lavoro. In Sicilia la migliore performance la fa segnare Caltanissetta con un saldo positivo dello 0,06 per cento. Dopodichè tutti in negativo in successsione Palermo 0,03, Trapani 0,07, Catania 0,15, Siracusa 0,24, Ragusa 0,28, Messina 0,31, Agrigento 0,78 ed infine Enna 0,98. Andando a studiare le dinamiche interne il settore artigiano uno dei più importanti, da segnali di tenuta. Infatti malgrado un saldo sempre negativo in valore assoluto di 53 unità ed in percentuale dell'1,58 per cento, quello di Enna è uno dei "migliori" risultati in Sicilia ed in linea con le medie regionale -1,49 e nazionale, -1,47 per cento. In Sicilia invece il "migliore" risultato si riscontra a Siracusa con un -0,98 per cento. Dopodichè in successione e sempre negativo Palermo 1,40, Enna 1,58, Trapani 1,59, Messina e Caltanissetta 1,68, Ragusa 1,82, Agrigento 1,89 per cento. Per quanto riguarda le forme giuridiche, continua la trasformazione all'interno del mondo imprenditoriale. Cala il numero società individuali e di persone, aumentano quelle di capitali e cooperative. Tra i settori che continuano a perdere in particolare quello dell'agricoltura ed anche se con numeri più contenuti rispetto agli anni passati, quelli delle costruzioni, commercio e manifatturiero. E purtroppo anche se non si hanno dati precisi in ambito provinciale, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sono aumentate le procedure fallimentari del 13 per cento e dei concordati di quasi il 4 per cento.

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