Aidone, il prof Costanzo vuole un’altra «cattedra»

AIDONE. Il suo slogan è: «Solo andando controvento è possibile alzarsi in volo». Si definisce un candidato di rottura e punta a raccogliere il voto di protesta il professor Antonino Costanzo, docente di Ecologia, giornalista, sostenuto dal Movimento per l'Autonomia e alla guida della lista Partito dei Siciliani. «Puntiamo su persone che si affacciano per la prima volta al panorama politico aidonese», dice. Tre gli assessori designati in caso di elezione: il professor Andrea Campo dell'istituto Agrario, e poi di due donne, Tiziana Gagliano e Alessandra Lanza. Quindici i candidati della sua lista.

Tra gli obiettivi lanciati quello di far scattare le procedure per inserire il sito archeologico di Morgantina e la Dea nella lista dei siti Unesco, dei beni patrimonio dell'umanità. Ma anche di pensare per Morgantina ad una strategia simile a quella stilata per il «Progetto Pompei». Ed in un contesto di rilancio dei beni culturali diventa strategica la rete viaria di collegamento. «Diventa urgente convocare ad Aidone, di concerto con la società civile, un incontro per definire le priorità per la mobilità del territorio urbano ed extraurbano con le grandi infrastrutture», dice. Ed il riferimento è alle condizioni della strada statale 288 e alla strada provinciale 4. La gestione dei rifiuti carente ha spesso esposto la città alle critiche di turisti e residenti.

Secondo Costanzo occorre sperimentare soluzioni alternative, come «i micro impianti finalizzati ad attuare un sistema di trattamento di rifiuti organici a domicilio che consentirebbero di trasformare in poche ore, attraverso un processo di essicazione, i rifiuti organici in residui secchi che riducano il proprio ingombro sino al 90 per cento del volume e all'80 per cento del peso originale». «Un tale processo consentirebbe di abbattere i costi di gestione, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti alimentari, con effetti positivi per la riduzione della tassa dei rifiuti», aggiunge. Una buona fetta del programma dell'esponente dell'Mpa è legata alla valorizzazione della diga Ogliastro, con «l'incentivazione di pratiche per l'agricoltura biologica, consulenza per favorire la filiera del biologico, l'organizzazione di corsi di formazione per guide ambientali e la bonifica di aree inquinate, programmi didattici sulle valenze ecologiche del sito».

Proposte anche politiche distrettuali per la «difesa della zootecnia con programmi di salvaguardia e la tutela delle produzioni tradizionali, storiche e di qualità, ma anche di salvaguardia delle razze in via di estinzione e di quelle autoctone».
Sul fronte della terza età, in rapporto ai giovani, il candidato del Partito dei Siciliani propone «una riconciliazione» tra generazioni diverse, nell'ottica di un incontro confronto tra le due categorie sociali, valorizzando le rispettive esperienze e abilità. Si pensa ad esempio ai laboratori di informatica per i meno giovani, con l'iniziativa chiamata "Anziani a lezione di internet", già sperimentata in altre realtà.

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