Piazza Armerina, al via i lavori per l'instalazione di 21 telecamere nelle vie del centro

PIAZZA ARMERINA. Iniziano oggi i lavori di realizzazione di «Piazza Sicura», il maxi sistema comunale di videosorveglianza della città dei mosaici che prevede 21 telecamere puntate giorno e notte sulle principali vie e piazze del centro urbano. I tecnici della Sistel, la società di impianti tecnologici ed elettronici di Palermo che con un ribasso del 39 per cento sulla base d’asta di 212 mila euro si era aggiudicata la gara oltre un anno fa, inizieranno il montaggio dei cavi e degli altri impianti.
«Piazza Sicura parte con un sistema importante che potrà dare una grande mano alle forze dell’ordine contro la microcriminalità e rendere più protetta la città, anche grazie all’intervento della Prefettura di Enna che ci ha aiutato a superare alcuni incredibili intoppi burocratici», dice il sindaco Filippo Miroddi. Il cantiere, pur se assegnato un anno fa, non era mai partito per una serie paradossale di intoppi burocratici, non ultimo un errore di pochi centesimi sulla base d’asta.
I 21 «occhi» sulle principali piazze e vie del centro urbano, alcuni dei quali telecomandati a distanza mediante joystick dalla centrale operativa del comando della Polizia municipale, saranno una sorta di «Grande Fratello» piazzese con l’obiettivo di scoraggiare le scorrerie di ladri e vandali in giro per la città e dare una mano concreta alle forze dell’ordine che indagano su fatti di criminalità comune. Questa la mappa di «Piazza Sicura», divisa in quattro aree. Saranno 4 le telecamere nella zona nord: via Conte Ruggero, piazza Marescalchi, via Ammiraglio La Marca e via Chiarandà; 5 nella zona sud: via Carducci, via Manzoni-Machiavelli, via Ortalizio, via Roma e Piano Sant’Ippolito; 6 nel centro storico: piazza Duomo, piazza Garibaldi, piazza Castello, via Marconi, Piano Duilio e via Mazzini; 6 nel centro commerciale della città, all’altezza di incroci: via Muscarà-via Lo Giudice, via Padova-via Ciancio, via Roccella-via Muscarà, piazza Boris Giuliano-via La Marca, piazza Falcone-Borsellino e via Generale Ciancio.
Nella sede dei vigili urbani si troverà il monitoraggio di tutte le immagini e la possibilità con un solo colpo d’occhio di osservare le riprese provenienti da ogni postazione. Le telecamere saranno per metà con un sistema ottico fisso, ma per l’altra metà «brandeggiabili», cioè potranno subire una rotazione con un comando a distanza, in modo da coprire una visuale di 180 gradi, passando da una strada all’altra negli incroci. Tutte le telecamere saranno dotate di un supporto sd-card per la registrazione delle immagini ad alta risoluzione. Un aspetto decisivo per identificare soggetti sospettati di aver appena commesso un reato. Del resto in passato anche alcuni atti di vandalismo ai danni di beni pubblici sono rimasti impuniti a causa delle telecamere non funzionanti dell’atrio Fundrò, sede del palazzo comunale. «Il progetto è partito dall’esigenza di monitorare il territorio urbano per renderlo meno aggredibile da reati o atti vandalici che rappresentano un grave ostacolo allo sviluppo economico e alla civile convivenza», si spiega nelle premesse progettuali.

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