Risparmi, ennesi in fondo alla classifica nazionale

ENNA. Mamma mia, quanta è povera Enna e la Sicilia. Lo dice il recente monitoraggio pubblicato ieri mattina dal Sole 24 ore. Lo studio è stato preparato in attesa della scadenza del primo luglio quando scatterà un aggravio di tasse sui depositi bancari e postali. Le stime sono aggiornate alla data del 31 dicembre del 2013, quindi dati estremamente recenti che offrono una radiografia reale sul momento di crisi. E così il quotidiano economico ha preparato una panoramica grazie ai dati della Banca d'Italia, Abi ed Istat sull'intero Stivalone italico. L'estemporanea conferma, se ce ne fosse bisogno, la frattura tra nord e sud e cancella con un deciso colpo di spugna la favola che nel Meridione rendite e capitali non vengono investiti ma conservati sotto il mattone della cucina. La sola verità sta nel fatto che l'intera Sicilia si ritrova nei bassi fondi della classifica e non riesce neppure a sfiorare la soglia della media nazionale dei depositi. Iniziamo proprio da quest'ultima evidenziando che a riferimento della classifica stilata ci sono depositi bancari, postali, buoni de Tesoro ed azioni. Insomma tutto ciò che serve a risparmiare. La media dei depositi pro capite italiani è di 14.192 euro e dal primo luglio si registrerà un aggravio stimato del 10,1 per cento.


Il deposito medio più alto è stato registrato a Milano con 20.512 euro con un rincaro annuo del 14,6 per cento. Il più basso a Crotone con soli 6.913 euro ed un aumento del 4,9 per cento. Le prime dieci posizioni appartengono tutte a province del centro nord. Le ultime dieci sono ad esclusivo appannaggio del sud. Per quanto riguarda la Sicilia la prima provincia con il deposito medio più alto è Messina che si trova in 85sima posizione con un deposito di 11.157 euro e un rincaro atteso dell'8 per cento. Nove posti più in giù, al 94simo posto, c'è Caltanissetta con 9.736 euro ed un rincaro del 7 per cento. A seguire, 95sima posizione Agrigento 9.734 euro e un rincaro del 6,9 per cento. Poi Enna, al 96simo posto, con 9.560 euro e 6,8 per cento. In 99sima posizione si posiziona la provincia di Palermo con 9.151 euro e il 6,5 per cento, quindi Catania, centesima, con 8.839 euro 6,3 per cento; 103simo posto per Ragusa con 8.466 euro ed un rincaro del 6 per cento. Penultima in Sicilia ma in 106sima posizione per l'Italia, Siracusa con un deposito medio pro capite di 7.959 euro ed un rincaro atteso del 5,7 per cento. Fanalino di coda in terra di Trinacria, 107simo posto nella classifica generale, è Trapani che deposita nelle casse di banche e Poste 7.760 euro per abitante con un aumento stimato dal primo luglio del 5,5 per cento. Il quadro complessivo ha proposto un'analisi di 110 province.

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