Enna, Archivio

Piazza, cancelli da «garage» per l’ingresso del teatro

Il Garibaldi non riesce a liberarsi della ferraglia ritenuta da tutti non in linea con il suo stile architettonico e il carattere storico

PIAZZA ARMERINA. Saracinesche da garage in un bene del Simpa, il sistema museale della città dei mosaici. Il teatro comunale Garibaldi non riesce a liberarsi della ferraglia all'entrata, ritenuta da tutti non in linea con il suo stile architettonico e il carattere storico. E si moltiplicano gli appelli a rimuovere quella che viene considerata un'offesa al centro storico. La sostituzione degli infissi dei tre ingressi principali, con l'eliminazione delle serrande installate negli anni sessanta, era stata inserita in un progetto rientrante tra quelli del Pist, il piano integrato di sviluppo territoriale della provincia di Enna.
Un progetto di manutenzione generale della struttura di via Santo Stefano di circa 170 mila euro che era anche stato finanziato in un primo momento con decreto del dipartimento regionale dei Beni culturali. Poi i fondi erano stati girati verso il futuro museo del Palio di via Sturzo, non senza diverse polemiche. Insomma non se ne era fatto più niente e gli ingressi «garage» sono rimasti al loro posto. Da qui l'appello che arriva dalle associazioni culturali.
«Non è possibile che ancora oggi un edificio storico dell'ottocento abbia all'ingresso le tre saracinesche tipo garage al posto delle porte esterne in legno, lancio un appello a rendere più decorose le tre porte del teatro comunale Garibaldi, bastano poche migliaia di euro, mi rendo che il periodo di crisi non è propizio, ma dobbiamo sforzarci di dare soluzione alle piccole cose possibili della città, assicurando decoro ai nostri beni monumentali». Ad affermarlo è Francesco Galati, presidente dell'associazione Mira 1163 ed ex dirigente responsabile dei Beni culturali del Comune. "Si tratta di una questione di priorità, se il teatro è stato inserito nel Simpa, il sistema museale comunale, un edificio di interesse storico e architettonico non può presentarsi ai turisti che lo visitano e agli utenti che lo utilizzano con quelle saracinesche all'ingresso, sono un pugno all'occhio", aggiunge. Proprio l'associazione Mira 1163 qualche mese fa aveva promosso e avviato una tre giorni di workshop nel centro storico per 40 tour operator, professionisti del turismo siciliano che gestiscono i gruppi turistici provenienti da fuori Sicilia. Tra i "suggerimenti" arrivati in quell'occasione dagli specialisti del settore per spingere i turisti a rimanere in città anche la richiesta di un miglioramento del decoro architettonico e urbano del centro storico.
E proprio accanto al teatro comunale, lungo la via Santo Stefano, altri due elementi dell'arredo urbano vengono presi di mira dall'associazione: «Ci sono due pali dell'illuminazione pubblica, due lampioni con quattro palle di plastica ciascuno che sono anti-estetici e non hanno nulla a che fare con il nostro centro storico, l'ho segnalato più volte, andrebbero subito eliminati e sostituiti», aggiunge Galati.

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