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Imprese «rosa», la provincia di Enna in testa alla classifica

ENNA. La prima in Sicilia e la quinta in Italia per incidenza in percentuale sul totale del numero di imprese, la peggiore nell'isola come saldo nell'ultimo anno. E' la situazione del segmento delle imprese rosa in provincia di Enna che vive una situazione paradossale.
I dati sono stati forniti dall'Osservatorio nazionale sull'imprenditoria femminile di Unioncamere. Infatti allo scorso 31 marzo il numero di imprese con a capo una donna e quasi sempre una under 35 era di 4059 che rappresenta in percentuale il 27,16 per cento del totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio. E questo dato è di gran lunga il migliore delle ex 9 province siciliane ed addirittura il quinto in assoluto tra le 103 province italiane.
Meglio di Enna nel resto dello stivale fanno segnare Benevento con il 30,42, Avellino 30,10, Chieti, 28,5 Frosinone 28,46 e Campobasso 28,19. La media nazionale è di poco più del 21 per cento mentre quello regionale del 23,79. Per il resto tutti a guardarle le spalle con in prima fila le nove province siciliane che fanno segnare rispettivamente: Trapani 25,48, Siracusa 25,14, Agrigento 24,60, Catania 23,42, Caltanissetta 23,75, Palermo Ragusa 23,23, 23,18, Messina 22,58.
Di contro però il saldo al 31 marzo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente è di -101 unità che che in percentuale significa un -2,42 per cento il peggiore in Sicilia e l'ottavo peggiore in Italia. Il dato rimane preoccupante poiché è molto lontano sia dalla media regionale che nazionale che sono entrambe positive rispettivamente dell'1,08 e che è anche l'ottavo migliore risultato tra le 20 regioni e 0,51 per cento. In Sicilia ben 6 provincie fatto registrare nello stesso periodo incrementi mentre solo 3 regrediscono tra cui Enna. Per la precisione la migliore performance la fa segnare Messina con un più 2,85 per cento. A seguire Catania 2,37, Trapani 1,91, Siracusa 1,85, Palermo 0,92, Caltanissetta 0,30. In negativo Ragusa dello 0,87 Agrigento 1,92 ed infine Enna 2,42. Diplomata o laureata, trentacinque-quarantenne, è l'identikit della neo-imprenditrice. Le donne che fanno impresa sono più concentrate nella fasce di età al di sotto dei 40 anni (il 60 per cento contro il 55 degli uomini); hanno un livello di istruzione mediamente più elevato (il 20,8 per cento ha in tasca una laurea, contro il 16,1 dei colleghi imprenditori maschi, il 46,1 almeno un diploma, mentre gli uomini si fermano al 44,7). Nel complesso, le imprese femminili tendono sempre più ad adottare forme giuridiche meglio strutturate. Le società di capitale sono giunte a rappresentare il 17,8 per cento del totale. In dettaglio, a fine marzo le imprese femminili risultavano costituite per la gran parte da ditte individuali (65,6). Quanto alle attività, il 28,7 per cento delle imprese femminili opera nel commercio al dettaglio e in quello all'ingrosso con la distribuzione più elevata in Campania, Lombardia, Sicilia. Le altre principali attività sono l'agricoltura (17,2), i servizi di ristorazione e di alloggio (9,2) e le altre attività di servizi (8,9).

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