Nicosia, il sindaco avverte: «L’Asp non metta a rischio l’ospedale»

La reazione del sindaco Malfitano alla riorganizzazione del personale per far fronte alla carenza di organico: «Subito un confronto con il commissario Termine»

NICOSIA. È alta la preoccupazione in città per la nota del direttore sanitario Salvatore Madonia che mette a serio rischio la sopravvivenza dell'ospedale Basilotta. «Il nosocomio cittadino non si tocca», è la risposta dell'amministrazione comunale che sollecita un incontro con il commissario straordinario dell'Asp di Enna Giuseppe Termine, ma lamenta di avere appreso la preoccupante notizia dalla stampa. La nota del dottore Madonia che consiglia a Termine "di adottare drastici provvedimenti di restrizione dell'attività ospedaliera assicurata" è stata la reazione agli esposti dei medici sottoposti a turni di lavoro massacranti, a causa della cronica carenza di personale. E per rispondere a questa nota la Fials - Medici ha presentato, come già si diceva ieri, una terza denuncia alla Commissione Europea. «Della nota di cui avete parlato nel vostro quotidiano nell'edizione del 7 giugno - commenta il sindaco Sergio Malfitano - ho avuto notizia solo a mezzo stampa perché nessuno si è preoccupato di informarmi mentre avrebbe dovuto farlo visto che il sindaco è autorità sanitaria locale. In ogni caso - continua - ho sollecitato la direzione dell'Asp di Enna per un incontro che - sottolinea - per altro chiedo da tempo e spero di potere incontrare il manager Termine nei prossimi giorni». La preoccupante nota era stata recapitata al dirigente provinciale della Fials Francesco Castelli, firmatario di tutti gli esposti redatti dal legale dell'organizzazione sindacale Giuseppe Agozzino contro i turni massacranti di lavoro cui sono sottoposti i dirigenti medici del Basilotta a causa dello sforamento sistematico del limite di legge di 10 turni mensili per medico previsti dal contratto collettivo nazionale per la pronta disponibilità. Ma il problema sono anche i livelli minimi di assistenza e la mancata attivazione della Rianimazione. «Con Termine - spiega Malfitano - voglio fare il punto della situazione sulle numerose problematiche, compresa quella della carenza di personale, del nostro ospedale che è punto di riferimento per un ampio territorio ed ha un'utenza che arriva dai paesi limitrofi e anche da fuori provincia».

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