Enna, Archivio

Somme in ritardo per il centro storico di Enna

ENNA. Il Comune deve ancora attendere per l'avvio dei Contratti di quartiere, una misura che intende risanare varie zone del centro storico. Il ritardo è dovuto alla trasmissione delle somme.
Palermo, infatti, non ha ancora notizie riguardo l'erogazione del finanziamento da parte del ministero delle Infrastrutture. In buona sintesi è questa la risposta che lunedì mattina si sono sentiti ripetere più volte da dirigenti e funzionari della Regione il sindaco Paolo Garofalo e l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Nasonte. La loro missione palermitana aveva proprio questo scopo, acquisire maggiori informazioni su un programma che vanta l'iter burocratico già concluso da tempo ma che non può essere avviato poiché manca l'attivazione del flusso delle somme. In ballo oltre 6 milioni e 500 mila euro con un intervento del 65 per cento dello Stato e per il rimanente 35 per cento a carico dell'amministrazione regionale. Secondo le ultime indiscrezioni per ottenere la liquidità si potrebbe attendere fino a settembre, o forse anche oltre. Considerati i chiari di luna esistenti in materia finanziaria, statale e regionale, questa non è un'ipotesi da scartare.
Un'ipotesi però che non va giù per nulla al primo cittadino il quale da tempo punta sull'apertura di questi cantieri. Sarebbe stata ipotizzata una soluzione mediana che però piace poco e alla quale difficilmente il Comune ricorrerà. I lavori potrebbero iniziare con le somme della Regione e concludere l'intervento con l'erogazione del 65 per cento da parte dello Stato.
Comunque per il sindaco non è detta l'ultima parola, è intenzionato a volare a Roma per rendersi conto di persona delle difficoltà esistenti e sollecitare una volta per tutte l'erogazione delle somme.
La nostra documentazione - dice l'assessore Nasonte - è tutta a posto. Ci è stato confermato lunedì a Palermo, l'unico ostacolo riguarda il nulla osta che non arriva da Roma. Faremo di tutto per sollecitare il definitivo avvio dei lavori». Invece nessun problema per l'avvio dei cantieri di Borgo Cscino se non l'attesa tecnica per la conclusione dell'iter.
«Per quanto riguarda quest'ultima progettualità è veramente tutto a posto sono necessari solo i tempi tecnici per concludere le procedure». A quando il cantiere? «Entro settembre parte di sicuro. Attendiamo solo gli ultimi passaggi formali».
A favore del gradevolissimo Borgo è stato attivato un finanziamento di 260 mila euro per combattere la desertificazione della zona. L'intenzione dell'amministrazione comunale è chiudere il quinquennio di governo con l'apertura di tutta una serie di cantieri che andrebbero a rimodellare buona parte della città. «Sarebbe - conclude l'assessore ai Lavori pubblici - la naturale e giusta conclusione di tanto impegno». Due i fronti sui quali l'amministrazione Garofalo è impegnata dall'inizio del mandato. Mantenere il bilancio dentro margini positivi, malgrado i devastanti tagli ai trasferimenti di Stato e Regione, e avviare una valorizzazione edilizia della città. E' questo il consuntivo che Garofalo vuole portare all'elettorato.

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