Enna, è allarme gioco d'azzardo

Il 3,50 per cento del Pil ennese viene speso nei giochi d’azzardo, ma nel resto dell’Isola la percentuale è più alta. E intanto l’età del vizio continua ad abbassarsi

Enna, Archivio

ENNA. Il 3,59 per cento del Pil (Prodotto interno lordo) della provincia di Enna viene speso nei giochi d'azzardo. I giochi preferiti sono il Lotto e il Gratta e Vinci, ma aumenta la "raccolta" delle slot machine. È un dato positivo, perché colloca Enna all'ultimo posto in Sicilia quanto a gioco d'azzardo - altrove la percentuale del Pil speso cresce notevolmente - ma preoccupante, se si considera che spesso i giocatori-tipo appartengono a famiglie a basso reddito, in cerca della «vincita che ti cambia la vita». Sono alcune delle cifre che vengono fuori da un'indagine nazionale condotta da ”Datanalysis”, e presentata all'International Pediatric Congress di Marrakech, analizzata nel nuovo numero di «Asud'Europa», settimanale del Centro Pio La Torre dedicato alle cosiddette ludopatie, diffusissime, secondo ciò che emerge, fra i più giovani.
Enna, che di certo non è una delle province della Sicilia più floride, sotto un profilo economico e occupazionale, è dunque una di quelle dove il fenomeno del gioco d'azzardo costa di meno.
UN SERVIZIO NELL'EDIZIONE DI ENNA DEL GIORNALE DI SICILIA.

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