Catenanuova: truffa su Internet, recuperata merce venduta

CATENANUOVA. Recuperata la merce rubata ad una giovane commerciante: borse firmate, abiti, collane, ed ogni sorta di accessori all'ultima moda. Ieri clima di festa nel negozio Vanityopenspace di Nicoletta Lombardo, all'arrivo della merce che alcune settimane addietro, una impavida donna, aveva commissionato, ma non pagato, o meglio aveva falisficato le carte comprovanti il bonifico, riuscendo quasi a mettere a segno un bel bottino di quasi 6 mila euro: il corriere aveva consegnato il primo pacco ed era quasi lì lì per consegnare il secondo se non fosse stato per la prontezza d'azione messa in campo prima dal negozio della Lombardo e poi dal Compartimento di Polizia postale e delle comunicazioni Piemonte e Valle D'Aosta, diretto dalla dottoressa Paola Capazzi, in un'operazione coordinata dall'ispettore capo Vincenzo Rubino, in collaborazione con la SDA l'azienda che effettua le consegne.
«Quando il corriere ci ha chiamato, messo in guardia dalla signora Lombardo che non aveva ricevuto il bonifico, ci siamo subito resi conto che si trattava di una truffa, perchè a Torino i signori Gallucci, fratello e sorella, non sono nuovi alle forze dell'ordine e le truffe a loro nome sono allordine del giorno», spiega telefonicamente l'ispettore che ci tiene a precisare come purtroppo le truffe on line sono sempre più numerose e quindi raccomanda prudenza quando si consegna merce o anche si acquista. Felice Nicoletta che ieri ha scartato il pacco. «Aveva ordinato tanto, un primo ordine per lei, un secondo ordine di pari importo per le amiche/ clienti facoltose dei suoi fantomatici bar, amava fare shopping 2 o 3 volte l'anno e darsi alla pazza gioia, peccato che tutto fosse falso eccetto le sue generalità compreso l'indirizzo dove è stato consegnato solo il 1 ordine prima che fiutassi la puzza della truffa, aveva per questo fornito false contabili - dice Nicoletta - che puntualizza «Se solo passassi le 200 pagine di conversazione avvenuta per la trattativa, ci si troverebbe lo spunto per una commedia, purtroppo».
La truffa è avvenuta poco più di un mese fa: la torinese si spacciava per acquirente con la mania delle firme e degli accessori vintage, aveva contattato l'azienda on line, la Vanity open Space di Nicoletta Lombardo, facendo due commesse e dicendo che avrebbe pagato con bonifico. Ma giunta in banca, lo stesso giorno della consegna della merce, l'esercente non trova i soldi. Chiama l'acquirente che motiva il ritardo in un guasto dei terminali. Intanto erano insorti i sospetti d'una truffa. La conferma arrivava subito dopo la chiamata della Lombardo alla Banca Sella: l'impiegato smentisce problemi ai terminali e sostiene che non ci siano bonifici a nome della Gallucci. Da qui la segnalazione alla Polizia Postale. Si riesce a bloccare il secondo pacco, agendo sul filo di lana. Fortunatamente un colpo fallito per i fratelli Gallucci, ormai noti alle forze dell'ordine, ma sempre pronti a fare nuove truffe. Nonostante le denunce infatti proprio nei giorni scorsi sono riusciti a truffare un esercente come riporta un sito on line di informazione.

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