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Fermi i lavori per la sistemazione della rete idrica di Nicosia

NICOSIA. Un tavolo tecnico annunciato dall'amministrazione comunale e previsto per oggi dovrebbe sbloccare i lavori per la sistemazione della rete idrica urbana, ma gli interlocutori non ne sanno nulla.
"Da dieci giorni - spiega l'ingegnere Franz Bruno della Cogen, ditta che sta eseguendo i lavori per conto di Acqua Enna - i lavori sono fermi perché il Comune non ci ha dato la disponibilità delle aree in cui dovevamo intervenire. Siamo disponibili al confronto ma del tavolo tecnico non abbiamo notizie ufficiali".
Questa la motivazione ufficiale ma è anche vero che con una nota a sua firma il sindaco Sergio Malfitano ha chiesto alla Cogen una fideiussione a garanzia di eventuali danni. L'investimento per la sistemazione della rete idrica urbana, sia della città che della frazione di Villadoro, è di 6 milioni di euro e l'amministrazione Malfitano ha chiesto una fideiussione del 10% dell'importo dei lavori.
Fino ad ora pare che i lavori siano stati eseguiti a regola d'arte come dimostrerebbero diversi sopralluoghi congiunti della ditta e dell'Utc. Un problema in realtà si era creato a S. Anna dove a completamento delle opere la strada non era stata riasfaltata secondo quanto previsto dal capitolato, i lavori erano stati interrotti ma poi erano stati completati a regola d'arte.
Il progetto che si aspetta di vedere realizzato, e che adesso rimane bloccato, era stato predisposto dall'Ufficio tecnico comunale. L'approvazione definitiva risale a settembre 2011. A gennaio 2012 era arrivata la firma del decreto di finanziamento, ma poi a gennaio 2013 era arrivata la notizia che i fondi per realizzare i lavori, che dovevano essere erogati dalla Regione all'Ato idrico, materialmente non c'erano ancora e che bisognava aspettare l'approvazione del bilancio regionale. Poi nell'estate del 2013 l'iter si era definitivamente sbloccato.
Il progetto prevede l'intervento sulle zone rimaste escluse dall'ammodernamento della rete idrica che risale a 12 anni fa, quando la rete della città venne parzialmente ammodernata con un finanziamento di 14 miliardi di lire. Tra le zone escluse dall'intervento di 12 anni fa anche il centro storico. Una volta completato a beneficiare dell'ammodernamento della rete idrica saranno migliaia di nicosiani e i circa 900 villadoresi che non dovranno più fare i conti con il problema dell'acqua sulfurea. In città il progetto interverrà nelle aree di espansione urbanistica, quali Magnana e Panotto, ma anche nell'area di via Vittorio Emanuele. Per la frazione di Villadoro, che dista dalla città 18 chilometri, il progetto prevede il collegamento alla condotta di Cacchiamo.

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