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La polemica al Comune di Enna, i consiglieri: «Città pulita? Solo dopo feste e processioni»

ENNA. Nell'ultima seduta di Sala d'Euno i consiglieri sono tornati a discutere di degrado e nuovo look della città. Il fuoco alle polveri è stato dato da un atto ispettivo dell'indipendente Filippo Fiammetta che a scadenza ormai semestrale continua a "mettere in croce" il vicesindaco Salvatore Cappa il quale si ritiene quasi oggetto di uno "stalking politico" vista la periodicità tamburellante delle richieste di chiarimento. Ma Fiammetta per nulla infastidito dalla precisazione di Cappa lo ha definito «l'assessore delle feste. Perché si prodiga nella pulizia delle vie solo in occasione delle processioni». Ed ha ricordato i fiori di via Roma secchi perché non innaffiati: «Evidentemente vengono comprati e poi fatte morire solo per fare un favore a qualche vivaista». Ma poi il dito è stato puntato anche sulla via della Resistenza dove c'è erba alta «con piante secche dove proliferano le zecche. Senza contare i rami delle palme tagliate e lasciate seccare a terra per settimane e settimane». Fiammetta ha anche segnalato che nelle Bambinopoli recentemente ristrutturate non esistono giochi per bambini disabili. Pronta la risposta di Cappa: «È impossibile pulire compiutamente la città con le magre risorse che abbiamo in bilancio. Abbiamo attivato varie convenzioni con enti e semplici cittadini». Per il vicesindaco questo è un passaggio che va senz'altro sottolineato: «La città s'è resa conto che è necessario un intervento dei singoli per mantenere pulito il perimetro urbano. E semplici cittadini o associazioni si sono sbracciati per mantenere pulite le vie». Per quanto riguarda invece le vie di accesso: «Sono sporche e piene di erbacce poiché non sono di nostra competenza ma della Provincia. Quest'anno l'ente non è riuscito ad intervenire e quindi la situazione non è delle migliori». Il consigliere della lista Musumeci, Dante Ferrari, in materia stradale ha ricordato all'amministrazione che in città «non sono presenti ancora le strisce rosa, i posteggi riservati alle donne in gravidanza o che necessitano della sosta per accompagnare, per esempio i figli a scuola». Oggi in città di tali stalli si è dotato solo l'ospedale Umberto primo. Ma non tutti sanno di cosa si tratta tanto che nel nosocomio in tanti si sono informati sull'utilizzo e qualcuno ha pensato pure che fosse stato utilizzato un colore sbiadito perché era l'unico rimasto. Ormai la spending review offre una risposta a tutto.

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