Abuso d’ufficio all’Ato, cinque prescrizioni a Enna

ENNA. Fu un'inchiesta da prima pagina, quando la Procura di Enna iscrisse sul registro degli indagati vari ex amministratori dell'Ato rifiuti, ipotizzando per loro un accusa di abuso d'ufficio.
Per la magistratura il reato consisteva nell'aver assunto, con una logica "clientelare", ben centouno persone all'interno della società d'ambito Enna Euno spa. Ma adesso si chiude tutto senza condanne né assoluzioni. Il Tribunale collegiale di Enna, presieduto da Giuseppe Tigano, ha dichiarato il "non doversi procedere" per intervenuta prescrizione, accogliendo la richiesta del pm Francesco Rio. Conti alla mano, aveva spiegato il Pm due mesi fa, considerato che il presunto reato risale al gennaio 2006, sono passati più di otto anni. E dunque, dato che un'accusa di abuso d'ufficio cade in prescrizione dopo sette anni e mezzo, ormai è troppo tardi. Prescrizione dunque per il primo presidente dell'Ato rifiuti, il leonfortese Serafino Cocuzza, difeso dall'avvocato Alessandro Messina; l'ennese Antonio Cammarata, ex amministratore delegato, difeso dall'avvocato Piero Patti; e gli ex membri del cda Giovanni Vitale di Leonforte, difeso dall'avvocato Francesco Azzolina, Francesco Santangelo di Regalbuto, difeso dall'avvocato Rosario Pellegrino; e Claudio Cravotta di Enna, difeso dall'avvocato Michele Baldi.

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