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Manovale ucciso a Piazza Armerina, due arresti dopo sei anni

ENNA. La polizia ha arrestato, con l'accusa di essere coinvolti nell'uccisione del manovale di Piazza Armerina, Giuseppe Avvenia, avvenuto sei anni fa, gli operai forestali Giuseppe Magro 65 anni e Giuseppe Lombardo 63 anni. Per il delitto sono già in carcere, arrestati subito dopo l'agguato, i fratelli Giuseppe e Roberto La Rosa, il primo ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio e Aldo Consoli, detto "lo scienziato" ritenuto il mandante. Quest'ultimo è tra l'altro in carcere, per avere confessato dopo 35 anni, l'omicidio di una anziana vicina di casa, Irene Salanitro.    Avvenia fu freddato nelle prime ore dell'alba del 3 ottobre  2008. Un killer esplose diversi colpi di calibro 38 contro l'uomo che cercò di fuggire attraverso il dedalo di vicoli del quartiere "Castellina" di Piazza Armerina.
 


Giuseppe Magro e Giuseppe Lombardo sarebbero stati insieme ad Aldo Consoli, detto «lo scienziato» e già in carcere anche per questo omicidio, i mandanti dell'uccisione. Secondo gli inquirenti il movente sarebbe un contrasto sorto tra Consoli e Avvenia per una presunta partita di stupefacenti aggravato da contrasti personali che la vittima avrebbe avuto con i due arrestati di oggi, molto amici del Consoli. A 6 anni dall'omicidio le indagini, condotte dalla squadra mobile e dal commissariato di Piazza Armerina, hanno consentito di chiudere il cerchio. Il sostituto procuratore della Repubblica Augusto Rio ha chiesto ed ottenuto dal gip Elisabetta Mazza, l'ordinanza della custodia cautelare in carcere.

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