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Enna, gli scout promuovono l’Orto sociale per aiutare le famiglie indigenti

ENNA. Per alleviare lo stato di indigenza di numerose famiglie del capoluogo saranno aperti ufficialmente a settembre i campi del nuovo «Orto sociale» che il gruppo Scout Ennauno «La teggiola» sta avviando, quale speciale «missione coraggio», in alcuni terreni comunali, per rispondere alle esigenze materiali delle famiglie ennesi in difficoltà. Si tratta di piccoli terreni destinati alla produzione di frutta e ortaggi da donare gratuitamente ai bisognosi.
«Si tratta di un progetto - spiega il capogruppo Scout Gaetano Tornabene - che abbiamo avviato in preparazione alla ”Route nazionale”, che quest’estate, sul tema del coraggio, porterà 30mila giovani tra i 16 e i 21 anni, dei 1500 gruppi Agesci di tutte le regioni italiane, a percorrere le strade d’Italia a piedi, zaino in spalla, sinoalla meta finale di San Rossore (Pisa)». «Prima di ciò - continua Tornabene - ogni comunità Rover e Scolte locale sta mettendo in atto, nel proprio territorio, azioni di coraggio, ovvero delle azioni che i ragazzi percepiscono come fortemente coraggiose per sé, per la propria vita e per il proprio territorio, che chiedono loro di mettersi in gioco, superando resistenze e paure». La «scelta coraggiosa» dei ragazzi ennesi è stata proprio quella di cominciare a pensare a chi è in difficoltà e vive, a causa della crisi economica e sociale, in uno stato di bisogno o indigenza. «Ciò che ci ha dato l’input più forte - racconta Tornabene - è stata l’esperienza di servizio nella Missione Speranza e Carità di Palermo, con Biagio Conte». Da quei giorni trascorsi a contatto con il bisogno vero, è nata nei ragazzi ennesi la voglia di promuovere la costituzione e la realizzazione di uno spazio coltivato a disposizione di tutti, capace di migliorare alcune delle tante situazioni di povertà e semi-povertà presenti in città, realtà che gli stessi scout, nei mesi di preparazione al progetto, hanno rilevato con interviste e incontri nelle parrocchie e con quelle associazioni che si occupano di accoglienza e di povertà. «In effetti - dice Tornabene - risulta un aumento della difficoltà socio-economiche da parte della popolazione locale anche nel reperire gli alimenti e soddisfare i bisogni primari, per questo si è pensato di intervenire».
«Alla data odierna - continua il caposcout - si può dire che il progetto è già avviato. Grazie all’interessamento dell’assessore al Verde, Salvatore Cappa, sono stati scelti i primi lotti da assegnare, mentre l’assessore alla Solidarietà, Angela Marco, ci sta aiutando a individuare i soggetti che gratuitamente saranno fruitori del nostro orto». Progetto per il territorio, il coraggioso orto sociale scout si realizzerà con il contributo anche dei Club service ennesi Kiwanis, Lions, Rotary e Accademia Pergusea. 

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