Continui rimpalli di responsabilità sui rifiuti e Valguarnera resta sporca

VALGUARNERA. Sono dovuti intervenire i carabinieri per la discarica della vergogna. Quello che prima era un luogo ove venivano collocati i cassonetti dell’immondizia, adesso è diventato un ricettacolo di sporcizia e di marciume. Un luogo dove depositare quel che si vuole in barba alla legge e alle regole del vivere civile. Un ricettacolo di rifiuti e di sporcizia posto proprio all’ingresso del paese, in contrada Fiumarella a un chilometro dal centro abitato.
Un bel biglietto da visita davvero. Altro che incrementare il turismo! Cumuli e cumuli di spazzatura che fanno bella mostra di sè da parecchi mesi senza che nessuno sia mai intervenuto a rimuovere tale indecenza. Ad oggi è un rimpallo di responsabilità tra Comune di Valguarnera, Comune di Enna ed ex Provincia regionale. Quel luogo ricade sotto la giurisdizione del comune di Enna, ma la strada è provinciale, però contrada «sciumarella» si trova ad un chilometro dal centro abitato di Valguarnera e nelle vicinanze, essendo tra l’altro zona di villini, vi risiede stabilmente e durante il periodo estivo più di un centinaio di famiglie valguarneresi. Un bel pasticcio veramente.
Da sempre in quella zona ci sono stati dei cassonetti che venivano fatti svuotare giornalmente dal Comune di Valguarnera, ma in seguito l’Ato rifiuti ha detto che non era più possibile perché la zona ricadeva sotto l’egida del Comune capoluogo. Qualche mese fa il sindaco di Valguarnera, Leanza, ha scritto al sindaco di Enna, Garofalo, chiedendo di far bonificare la zona mediante l’invio, a spese del Comune capoluogo, dei mezzi Ato, ma questi faceva sapere che non era di propria competenza, ma della Provincia regionale titolare della strada provinciale 4. Ato Enna rifiuti a sua volta, pure interpellata, comunicava di non poter intervenire in quanto l’immensa spazzatura da rimuovere era posta in un terreno di proprietà privata.
Chi dovrà provvedere allora? Una situazione veramente al limite del paradossale e dell’increscioso, ove ognuno sembra lavarsene le mani come Ponzio Pilato.
Ieri per scongiurare maggiori rischi di natura sanitaria, sono intervenuti i carabinieri di Valguarnera, guidati dal maresciallo Lo Moro i quali, dopo aver fatto effettuare un sopralluogo dall’ufficiale sanitario che ha constatato la precarietà della situazione, hanno circoscritto la zona chiudendola con dei nastri, in attesa che qualcuno provveda immediatamente alla bonifica.
Il sindaco di Valguarnera, Leanza, interpellato ha risposto: «Abbiamo ricevuto proprio stamane la lettera del Comune di Enna e dell’Ato, ove si comunica l’impossibilità ad intervenire. Auspico solamente che qualcuno vi provveda immediatamente per scongiurare ulteriori rischi di natura sanitaria».

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