Rilascio del passo carrabile a Piazza Armerina, tariffe salate

PIAZZA ARMERINA. Sfilza di aumenti per gli utenti per un passo carrabile, un contrassegno del parcheggio per disabili, manifestazioni su suolo pubblico o per un semplice trasloco. La Polizia municipale e i servizi resi all'utenza da oggi costeranno. Oneri di istruttoria e diritti di segreteria si dovranno pagare, le casse comunali hanno necessità di autofinanziarsi.
Prendiamo ad esempio il passo carrabile. Bisogna chiedere l'autorizzazione, serve un'istruttoria. Il Comune, contrariamente ad altri enti locali, non ha mai richiesto ai cittadini un contributo per le spese di istruttoria della pratica per la relativa segnaletica. La giunta, ora, con una propria delibera, cambia tutto. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione bisognerà pagare 80 euro: 30 euro per gli oneri di istruttoria, 30 euro per il costo del segnale con consegna e applicazione dei dati relativi all'autorizzazione e 20 euro per i diritti di segreteria. Giro di vite anche sul versante del contrassegno di parcheggio per i disabili, valido su tutto il territorio dell'Unione Europea, da esporre sui veicoli. Per l'istruttoria da parte della Polizia municipale bisognerà pagare 20 euro, mentre altri 5 euro scatteranno per il costo del cartellino completo di plastificazione.
Altro capitolo che riguarda il lavoro dei vigili urbani è quello sui cosiddetti servizi aggiuntivi non rientranti tra i servizi essenziali: ad esempio un trasloco per il quale serve la chiusura totale o parziale di una strada, la regolazione del traffico rispetto ad alcune manifestazioni commerciali, sportive o culturali, o creazione di isole pedonali, o ancora la scorta a veicoli e trasporti eccezionali all'interno del territorio comunale. Tutti questi servizi che comportano l'impiego di vigili urbani saranno a titolo oneroso. "In un periodo di grossa crisi economica degli enti locali il Comune non può impiegare le proprie risorse umane ed economiche per i servizi non essenziali, non rientranti negli obiettivi primari che l'ente intende perseguire", scrive la giunta. La somma che il privato dovrà tirare fuori sarà pari al costo del personale impiegato. Vengono fatte salve da contribuzione da parte del privato le processioni religiose e tutte quelle iniziative ed eventi patrocinati dal Comune o che puntano alla beneficenza e alla promozione umana. Adesso spetterà al consiglio comunale l'ultima parola dopo i provvedimenti della giunta.

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