Enna, non ci saranno più fondi per l’autodromo
di Pergusa: la Regione taglia i viveri

ENNA. La Finanziaria Ter della Regione lascia a bocca asciutta l'Autodromo di Pergusa. Nessuna somma è stata prevista per finanziare il programma motorisico. La parlamentare di Art. 4 Luisa Lantieri si è battuta a Sala d'Ercole affinchè il circuito non venissse tagliato fuori dai finanziamenti ma i veti incrociati dei parlamentari hanno reso vano ogni sforzo. Per confermare le difficoltà della Regione basti dire che nel 2014 sono state approvate già tre finanziarie «e nel corso dei lavori all'Ars - dice la Lantieri - abbiamo assistito a tutto e di più. Trappole, agguati, ripicche, soprattutto dentro la maggioranza, che hanno reso la manovra di una complessità senza precedenti». Alla fine si sono ritrovati con le casse vuote «manifestazioni che rendevano la Sicilia famosa e numerosi enti che adesso dovranno chiudere i battenti. È un quadro davvero desolante». Fra gli enti senza uno spicciolo c'è anche l'Autodromo di Pergusa, unico circuito di livello internazionale del Sud Italia. Infatti solo a Roma c'è una struttura, Vallelunga. L'anello pergusino per decenni e decenni si è rilevato un vero motore di sviluppo del territorio che ha garantito un eccellente connubio fra turismo e sport. E anche in piena crisi, come lo scorso anno, in occasione dell'European touring car cup trasmessa in diretta televisiva su Eurosport, che ha contato milioni di telespettatori, le presenze stimate a Pergusa hanno superato le 9 mila unità. La Lantieri lamenta il comportamento in aula dei deputati del M5S che in occasione della «mozione diretta a garantire il finanziamento dell'Autodromo, votarono a favore. Poi si sono orientati in modo totalmente diverso, presentando un emendamento soppressivo". Comunque per il deputato regionale di Art. 4 non tutto è perduto: «Ci sono ancora spazi di recupero. Siamo stati penalizzati e quindi possiamo legittimamente pretendere dal governo regionale la giusta considerazione per le attività dell'autodromo. Continuo ad essere in prima linea - concude la Lantieri - per salvaguardare il patrimonio del circuito che è poi dell'intero territorio provinciale».

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