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Enna, brucia le erbacce del suo podere: rischio di incendio, denunciato

ENNA. Ha appiccato le fiamme all'interno della sua proprietà di campagna, per liberarsi di alcune frasche che erano da smaltire. Ma in questo modo ha rischiato di provocare un incendio dalle proporzioni imprevedibili. Per questo un contadino di contrada Ramata a Enna adesso rischia grosso: lo hanno scoperto gli investigatori del Nucleo Operativo Provinciale della Forestale, diretti dall'Ispettore ripartimentale Antonio Viavattene, e lo hanno denunciato a piede libero per incendio doloso. È accaduto alcuni giorni fa, anche se la notizia è trapelata solo ieri. Secondo quanto si è appreso, l'incendio è stato fronteggiato e contenuto per tempo grazie all'immediato intervento della squadra degli operai del servizio antincendi boschivi, di cui si avvale l'Ispettorato delle Foreste per la fase di spegnimento delle fiamme. E in questo modo è stato possibile fugare sul nascere tutti i timori connessi al possibile danno ambientale: ma l'ipotesi di reato, se gli elementi raccolti fossero ritenuti sufficienti alla Procura per decidere di esercitare l'azione penale, resta. Anche perché il rischio corso dalle proprietà di contrada Ramata, spiegano dalla Forestale, è stato enorme: la zona infatti sarebbe caratterizzata dalla presenza di numerosi terreni con grosse quantità di «residui vegetali». Se i terreni fossero stati attraversati dall'incendio, se solo la Forestale non fosse intervenuta per tempo, il transito delle fiamme li avrebbe mandati in fumo, facendo propagare anche oltre il fuoco, specie considerata la giornata di caldo torrido. Gli uomini del Nop, specializzati in attività investigative, sono intervenuti subito e hanno condotto nella zona indagini e rilievi tecnici. Così si è giunti all'individuazione del responsabile dell'incendio. «Purtroppo - fanno notare gli uomini della Forestale di Enna - alcuni incendi di vaste proporzioni,che investono il patrimonio boschivo e mettono a rischio vite umane, derivano dall'espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate di pratiche vietate da diverse norme, quali l'incendio di stoppie per la preparazione dei terreni alla semina». Il Nop, aggiungono gli uomini dell'Ispettorato, è in grado di servirsi di strumentazioni tecnologiche sofisticate per tenere anche sotto il «controllo remoto» il territorio della provincia di Enna. Ed è pienamente impegnato nella prevenzione e nel contrasto dei reati di incendio boschivo, per i quali la legge prevede pene ancora maggiori se dall'incendio deriva «un danno grave, esteso e persistente all'ambiente». J. Tr.

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