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Barrafranca: consorzio di bonifica, non si fermano intimidazioni

BARRAFRANCA. Ennesimo atto intimidatorio ai danni del consorzio di bonifica di Barrafranca.
Nella mattina di ieri, amara sorpresa da parte di alcuni dipendenti che si sono trovati di fronte a ben tre mezzi sabotati. Nello specifico sono stati messi fuori uso: un miniescavatore, un escavatore e un camion ai quali sono stati danneggiati i motori, rubate le batterie e inserita sabbia nei serbatoi del carburante.
Allertate immediatamente le forze dell'ordine si è proceduto istantaneamente all'iter di denuncia.
Da segnalare la strana coincidenza che l'escavatore nella giornata antecedente ai fatti era stato messo in funzione per la prima volta, svolgendo «il suo primo giorno di lavoro» all'interno del comprensorio della diga. Il mezzo, nonostante fosse stato acquistato un mese prima, non era mai stato utilizzato per difficoltà di tipo economico e fino a quel momento ci si era affidati a dei noleggi esterni.
L'area sfornita di videosorveglianza è situata in una zona poco abitata e lontana dal centro cittadino.
Il primo inquietante avvertimento, ai danni del consorzio di bonifica, era avvenuto lo scorso maggio quando furono rinvenuti, all'interno di uno degli uffici, due proiettili e la testa mozzata di un agnello.
Il direttore Punzi in riferimento all'ultimo episodio afferma: «Questo evento ci addolora, il consorzio ha acquistato una terna di mezzi al fine di effettuare degli interventi più tempestivi all'interno dell'area. Questo non ci fa demordere, il territorio ha una grande risorsa umana che crede nell'agricoltura come ci crediamo noi. Tentiamo di migliorare la distribuzione irrigua della diga, stiamo lavorando a Roma affinché venga finanziata la ristrutturazione di tutta l'area e a tal proposito abbiamo chiesto un incontro con il sottosegretario alle infrastrutture».
Anche stavolta tante testimonianze di solidarietà tra le quali quella del primo cittadino Lupo che asserisce: «Questi atti vanno condannati, siamo vicini al direttore e a tutti gli operatori che svolgono un ruolo utile per la collettività. Ribadiamo la nostra disponibilità al fine di depositare i mezzi all'interno dell'area comunale per evitare eventuali azioni di sabotaggio».

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