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Una discarica sulla strada dei turisti tra Enna e Valguarnera

ENNA. Sulla Sp 4 non brilla una buona stella. Dopo anni e anni per concludere l'appalto dei lavori di risistemazione di un tratto bloccato da una frana, adesso si abbatte il problema dei rifiuti. Nei pressi di Valguarnera, ma nel territorio comunale di Enna contrada Sciumarella, proprio vicino all'abbeveratoio, l'intera area è stata trasformata in una discarica a cielo aperto. Da qui le proteste del primo cittadino di Valguarnera Sebo Leanza il quale ieri mattina insieme al vicesindaco Giuseppe Profeta e al comandante dei Vigili urbani Francesco Villareale ha dato vita ad un sit-in di circa un'ora davanti la Prefettura. Subito dopo è stato ricevuto dal viceprefetto Tania Gianlongo al quale ha consegnato un carteggio comprendente le richieste d'intervento prodotte negli ultimi 40 giorni. «Purtroppo debbo constatare - afferma Leanza - che ad oggi nessun provvedimento è stato preso per risolvere l'inquinamento ambientale che grava su una parte della Sp. 4. Non è possibile che una strada che registra costanti flussi di traffico così alti per il passaggio anche di mezzi extraurbani di turisti, possa essere mantenuta in un modo così vergognoso». Il dito puntato è contro la ormai ex Provincia che non sarebbe intervenuta. Ieri mattina il commissario straordinario dell'ente Salvatore Caccamo era a Palermo per una riunione all'Ufficio scolastico regionale. Pur impegnato non si è tirato indietro nel fornire una spiegazione. "I ritardi ci sono - dice il numero uno di piazza Garibaldi - per tutta una serie di fatti. Inanto sottolineo che il sindaco Leanza si è limitato a segnalare l'esistenza della discarica colo per competenza e quindi ha avvertito il sindaco di Enna Paolo Garofalo. Della vicenda alla Provincia ne siamo venuti a conoscenza solo il 28 luglio scorso". Ma siamo a metà agosto e ancora non è stato mosso neppure un sacchetto di rifiuti quando invece ce ne sono che riempirebbero camion e camion: "Questo perchè gli accordi presi non hanno trovato riscontro". In che senso? "Noi non abbiamo il personale e mezzi per intervenire. E insieme al sindaco Garofalo abbiamo chiesto all'Ato rifiuti un suo intervento. Il Comune di Enna aveva dato la disponibilità per individuare il centro di costo per il conferimento in discarica e noi avremmo messo a disposizione una pala meccanica. Il tutto non è stato più possibile poiché il commissario dell'Ato Amato ha frapposto degli ostacoli". E adesso? "Siamo costretti ad indire una gara per chiedere l'intervento di una ditta specializzata con costi e tempi che si allungano enormemente". Una soluzione che non piace al sindaco Leanza: "E' sbagliato prevedere un intervento in via ordinaria. Sarebbe stato preferibile invece l'emanazione di un provvedimento di urgenza". Ma all'ex Provincia fanno capire che i passi maturati ormai sono troppi e sono andati troppo avanti andando a rasentare ipotesi di reato. Ecco perchè il commissario Caccamo ha pronta una nota che invierà "al più presto alla Procura della Repubblica. Per fare chiarezza sull'accaduto e per evidenziare i tempi e i percorsi amministrativi attivati da noi". Insomma, presa la via della gara è possibile che i rifiuti di contrada Sciumarella continueranno a rimanere nella zona per settimane e settimane. Senza dire che deve essere una gara nella quale tutto deve filare liscio. Se infatti qualche ditta si sentirà penalizzata fioccheranno i ricorsi con l'aggravio di altro tempo. Intanto gli abitanti della zona continuaranno a godere, loro malgrado, della compagnia di odori naseabondi e i turisti avranno un "gradevole" spettacolo da ammirare prima di sostare estasiati davanti la Dea di Morgantina.

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