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Enna, disoccupati storici: è ancora stand by

ENNA. Da un anno il Comune attende il finanziamento da parte della Regione per avviare i Cantieri di servizio e dare un lavoro trimestrale a 120 lavoratori. Ma ancora niente. Per avere una seppur minima risposta bisogna attendere la conclusione delle ferie. L'unica novità appresa dall'assessore alla Solidarietà Angela Marco nei giorni scorsi scucita a fatica ad un funzionario regionale è che il decreto di finanziamento è alla Ragioneria a Palermo per l'impegno «ma i tempi per arrivare alla firma - conferma - nessuno può pronosticarli». Insomma l'attesa continua. E dire che la misura era stata sventolata dal presidente Rosario Crocetta come un concreto sostegno per una fascia di disoccupati storici.

Il finanziamento annunciato per l'intera Sicilia è di 50 milioni di euro. Il Comune a suo tempo presentò 23 progetti dei quali 11 sono stati approvati e daranno lavoro per tre mesi a 120 unità. Il compenso minimo è stato indicato in 450 euro che però può aumentare in ragione del carico familiare. Le graduatorie formalizzate sono state cinque e vedono la presenza di 314 soggetti. La prima riguarda gli ultracinquantenni che dovrebbe avviare al lavoro 24 unità su 59 domande presentate. La seconda apre agli extracomunitari, con 6 unità da avviare su 11 le domande; in 138 hanno presentato domanda per la fascia di età che va da 37 a 50 anni, ma solo in 25 saranno inseriti utilmente; per i portatori di handicap 5 domande e 5 inserimenti.
E, infine, per la fascia che va dei 18 ai 36 anni le domande sono state 101 mentre gli avviati dovrebbero fermarsi a 60. «È troppo poco - continua l'assessore Angela Marco - c'è bisogno di più, molto di più». Il suo assesorato ha il termometro sulle reali necessità del territorio. «È una pena continua nel dover costatare quante famiglie soffrono e il Comune può fare ben poco". Continuano anche gli avvii lavorativi, 80 ore di lavoro per lenire la fame di occupazione: «Facciamo quel che possiamo ma è veramente poco. C'è una richiesta molto alta ed è tutta veritiera. Non abbiamo le possibilità di accontentare tutti. Anzi diamo risposte a pochi. Stiamo vivendo un periodo di crisi davvero tremendo». E meno male che dalla Regione è arrivato il via libera per la continuazione dell'attività per i 137 lavoratori dell'ex Reddito minimo d'inserimento. L'amministrazione comunale per alcune settimane aveva anche sospeso la loro attività poichè da Palermo non arrivava alcun segnale. Poi Sala d'Ercole con l'approvazione della Finanziaria Ter ha inserito le somme occorrenti per arrivare a fine anno. Immediatamente dopo la giunta comunale ha approvato una delibera per la riattivazione del servizio. «Avevamo bisogno - dice l'assessore alle Attività produttive Fabiola Lo Presti - almeno di un cenno, di una rassicurazione per riprendere l'attività. Purtroppo in queste settimane di stacco i disservizi sono stati evidenti e solo la buona volontà di altri lavoratori li ha limitati». Non a caso negli assolati pomeriggi d'estate il polmome verde della città, la villa Torre di Federico, è rimasta chiusa. Il Comune ha sempre anticipato le somme per questi lavoratori ma senza la Finanziaria Ter mancava perfino la copertura.

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