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Nicosia, iniziata la conta dei danni dell’incendio

NICOSIA. La stima dei danni dell’imponente incendio che ha circondato la città non è completa ma è sicuro che si tratta di una cifra enorme. Per l’utilizzo dei canadair si parla di circa 900 mila euro, non si vedono più La7 e Azzurra Tv, né sono possibili i collegamenti internet con la Mandarin, a causa del danneggiamento di antenne e ripetitori. Devastata la ex fornace di Bacidonna. Una decina i fabbricati rurali messi in pericolo dal fuoco e poi sono andati in fumo uliveti, pascoli naturali, a San Miceli fortemente danneggiato il bosco di roverella e leccio. Completamente mangiate dal fuoco rubinie e ginestre. Sfollati da numerose aziende agricole allevamenti di cavalli, vacche, pecore e asini. Per chilometri e chilometri steccati e staccionate sono solo un ricordo. Un danno quindi per il comparto agricolo che difficilmente potrà essere colmato a breve termine.
Ma i danni sono relativi anche alla viabilità. La 117 nei pressi del bivio per Villadoro è danneggiata e molti metri di guardrail sono stati fusi dalla furia del fuoco che martedì, per circa due ore, ha reso necessaria la chiusura del tratto viario che adesso risulta il più compromesso, ossia quello limitrofo al bivio che conduce alla frazione. La verifica sui luoghi per quantificare esattamente quanti ettari sono stati ingoiati dal terribile incendio, il più devastante che la città ricordi, che da lunedì pomeriggio a mercoledì ha coinvolto le contrade San Miceli, Rocca Granata, Roccascina, Noci, Santa Maria La Nova, San Pietro – Bacidonna, San Giovanni, Maritana e Diavolazzo, è iniziata ieri pomeriggio.
Ad effettuarla è il Distaccamento cittadino del Corpo forestale, che dopo avere operato sul fronte degli incendi senza risparmiarsi ieri, quando ormai il fuoco è definitivamente spento, ha avviato la fase del monitoraggio. Ma anche se la stima precisa manca a colpo d’occhio l’area sud ovest del territorio nicosiano è una vastissima e spettrale macchia nera. E non sembra peregrina la stima provvisoria secondo cui ad andare in fumo sarebbero stati mille ettari.E se la stima precisa dei danni anche economici al comparto agricolo si potrà fare solo in seguito, sicuramente enormi i costi relativi allo spegnimento. Sui vari fronti sono stati impegnati, per tre giorni e due notti di duro lavoro, gli uomini del distaccamento cittadino del Corpo forestale, i vari turni delle Sab 10 e 11, ma anche forestali da Enna e Troina, i Vigili del fuoco di Nicosia ed Enna, la Protezione civile di Nicosia, Cerami, Troina, i Carabinieri e la Polizia, ma anche moltissimi volontari. Una macchina imponente che ha avuto l’ausilio fondamentale dall’alto dei mezzi aerei. Sono più di un centinaio i lanci effettuati dai canadair.

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