"Troppi ritardi per lo svincolo di Pietraperzia"

L’appello dei 5 Stelle: "Si tratta di un’opera che attende da oltre 20 anni il completamento. È indispensabile per consentire in caso di emergenze il pronto intervento dei soccorsi provenienti dalla Statale 626"

PIETRAPERZIA. Sistemare lo svincolo di Pietraperzia sulla Statale 626 fra Caltanissetta e Gela. I Cinque Stelle pietrini chiedono all'Anas un incontro urgente. Per una frana del 1991, lo svincolo si è ristretto e viene percorso a senso unico alternato. L'Anas di Palermo ha risposto alla richiesta dei 5 Stelle con una nota a firma del direttore regionale Salvatore Giuseppe Tonti sostenendo che ”il progetto di consolidamento della scarpata dello svincolo di Pietraperzia è stato inserito nel piano di manutenzione straordinaria quinquennale 2014-2018 e si è in attesa del relativo finanziamento”. I Pentastellati pietrini, non soddisfatti, ribattono alla nota con una lunga lettera. «Persiste lo scandalo dell'opera incompleta da oltre vent’anni» denunciano nel documento. Tra i destinatari della lettera il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Consiglio Matteo Renzi. Altri destinatari: il prefetto di Enna Fernando Guida, il commissario della Provincia di Enna Salvatore Caccamo oltre ad Anas di Roma e quella di Palermo, direttore regionale Anas Salvatore Tonti, Dipartimento Nazionale, Regionale Provinciale della Protezione Civile. Il documento inviato pure ai sindaco di Pietraperzia Enzo Emma e di Barrafranca Salvatore Lupo, ai rispettivi consigli comunali e al consigliere regionale Giancarlo Cancellieri. «L'Anas - scrivono i 5 Stelle - rinvia a futuri, incerti e non meglio precisati finanziamenti. Tace sulle opere idrauliche previste in progetto e mai completate». «Si tratta - continuano i 5 stelle - di un'opera che attende da oltre 20 anni il completamento e costituisce un'arteria indispensabile per consentire in caso di emergenze varie il pronto intervento dei soccorsi provenienti dalla Statale 626. A causa delle precarie condizioni dello svincolo, potrebbero non giungere né a Pietraperzia e nemmeno nei centri limitrofi». E ancora: «Lo svincolo non sarebbe utilizzabile per il transito di mezzi particolarmente "pesanti" ma esso di certo sarebbe travolto impedendo qualunque utilizzo del raccordo e della Statale 626». «La strada e lo svincolo per Pietraperzia saranno tra breve interessati da un intenso traffico di mezzi "pesanti" diretti ad un nuovo deposito che sta sorgendo a Pietraperzia». «La sua mancata sistemazione ne determinerà molto probabilmente, il suo anticipato cedimento». I 5 Stelle chiedono quindi "un immediato incontro alla presenza del prefetto e delle autorità preposte alla sicurezza pubblica ed alla protezione civile e l'immediato inizio dei lavori e la verifica delle opere idrauliche previste nel progetto del professore Paolo Mario Petrangeli dell'Università di Roma".  

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