Enna, opere pubbliche per l’ex Provincia: sì agli interventi su quattro strade

ENNA. Un fine settimana denso di attività per l'ex Provincia fatto di buone notizie ma anche di meno buone. Ha spiccato su tutti la firma sul contratto per il rifacimento di una parte della Strada provinciale 4, da anni chiusa, che costerà oltre 2 milioni e 600 mila euro. Ma nello stesso giorno sono stati firmati altri cinque contratti per un impegno complessivo di circa 250 mila euro. A siglare gli accordi il direttore generale dell'ente Graziella Morreale e i cinque rappresentanti delle ditte aggiudicatrici. Su cinque lavori tre riguardano le strade provinciali mentre due progetti intervengono sulla manutenzione di scuole. Ma ecco nel dettaglio i lavori che verranno eseguiti al più presto. Un primo intervento è stato definito sulle strade Sp 114 ex Sr 13/b ed Sp 10 Arcieri - Fiume Salso dove verranno eseguiti lavori di manutenzione ed ammodernamento per un importo di 89 mila euro circa. Ad aggiudicarsi l'appalto la ditta P.P.P. di Maniace. Un altro intervento di sistemazione e ammodernamento è stato definito per la Sp 124 Nicosia-Geraci. Qui l'ex Provincia spenderà circa 92 mila euro. Ad eseguire i lavori sarà la ditta Sa.Co.Rest di Favara. Infine il terzo intervento di manutenzione straordinaria riguarda la Sp 23/b Regalbuto-Catenanuova SS 192. Il costo si aggira intorno a 119 mila euro circa e i lavori saranno eseguiti dalla ditta Matril srl di Palma di Montechiaro. Poi due lavori di manutenzione straordinaria nelle scuole di competenza provinciale. Il primo intervento, di 35 mila euro, riguarderà la palestra dell'Istituto tecnico Duca D'Aosta di Enna mentre altri 57 mila euro serviranno per vari lavori su altri istituti. Purtroppo il fine settimana non è stato portatore solo di buone notizie ha messo definitivamente la parola fine sull'esistenza della Multiservizi. Con essa si chiude la speranza per 70 lavoratori di continuare ad avere un'occupazione. Tutte le strade che sembravano possibili da percorrere poi invece si rilevavano impraticabili e così al commissario liquidatore della società Totò Marchì non è rimasto altro che portare il carteggio societario in Tribunale. Nodo fondamentale impossibile da dipanare il fatto che i lavoratori hanno già ottenuto 30 mesi di cassa integrazione. Questo ha precluso ogni possibilità di finanziamento per eventuali progetti che erano stati già abbozzati. Purtroppo per 70 unità si chiude il discorso occupazionale ma rimane ancora aperto quello riguardante gli emolumenti. Non hanno percepito definitivamente quanto dovuto. P.D.M.

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