Villa Romana a Piazza Armerina,
turisti ancora in calo ad agosto

PIAZZA ARMERINA. Per il sesto mese consecutivo ingressi in calo alla Villa Romana del Casale. I dati di agosto, pubblicati dal Parco Archeologico del sito Unesco, hanno fatto registrare una flessione del 7,5 per cento rispetto allo stesso mese del 2013. Numeri negativi, più di quelli già non entusiasmanti di aprile, maggio e luglio. Quest'anno ad agosto sono stati 34.747 i visitatori, l'anno scorso negli stessi 31 giorni erano stati 37.558, in pratica 2.811 in più. I mosaici fanno segnare nei primi otto mesi del 2014 la presenza di 230.013 turisti, rispetto ai 240.312 del 2013, con una diminuzione di 10.299 visitatori, cioè un -4,3 per cento. Si tratta del terzo mese dell'anno, insieme a marzo e maggio, in cui si sfiora una diminuzione su base mensile vicina ai 3 mila ingressi. A marzo il calo aveva toccato il 18 per cento, con 14.700 ingressi rispetto ai 17.970 dell'anno prima, a maggio i turisti erano stati 62.826 contro i 65.439 dell'anno scorso. Il dato negativo è diventato costante nell'ultimo periodo e comincia a preoccupare, anche se le analisi dei numeri, per riuscire a comprendere i motivi specifici della flessione, non sono sempre facili. Ci sta provando la direzione del Parco Archeologico che ha fatto sapere di essere impegnata da mesi ad una lettura più articolata e approfondita dei dati statistici, attraverso un'analisi disgiunta dei numeri in base ai vari livelli di turismo scolastico, a quello della terza età in generale e al tipo di flussi per area geografica mondiale, in modo da avere una mappatura realistica dei cambiamenti intervenuti nella fruizione del sito. La griglia dei flussi per tipologia potrà essere utile anche per indirizzare meglio le politiche di promozione dei mosaici a livello italiano ed estero. Tra gli operatori commerciali che vivono dei souvenir, le guide turistiche e molti operatori turistici del settore alberghiero e della ristorazione, invece, le cause del calo sarebbero chiare e ben facili da interpretare. La colpa sarebbe da attribuire al biglietto unico obbligatorio cumulativo a 14 euro, quello che comprende anche la visita a Morgantina e al museo di Aidone. Un ticket giudicato "pesante" che avrebbe inciso sia sul turismo fai da te a base familiare che su quello organizzato dai vari tour operator siciliani, italiani ed esteri. Uno il biglietto acquistato, tre i siti culturali da poter visitare. Soltanto che l'area archeologica di Morgantina non è proprio dietro l'angolo, distante circa 20 chilometri in automobile dal sito Unesco e non sempre rientrante nei programmi e nei tempi di chi va a vedere le "ragazze in bikini" da solo o in gruppo. Ro.Pa.

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