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Enna, libero consorzio: aumentano le adesioni dei messinesi

Dopo il «sì» di Mistretta, Santo Stefano di Camastra, Capizzi e Pettineo è arrivato anche quello di Reitano. Mobilitazione per «tenersi» Piazza Armerina

ENNA. Ancora un altro sì al Consorzio dei liberi comuni di Enna e del Tirreno. Venerdì sera, alle 19,30, il consiglio comunale di Reitano, ex provincia di Messina, ha deliberato il suo assenso. E quindi Reitano è il quinto Comune del Messinese che vuole far parte del nuovo distretto territoriale. Nei giorni scorsi avevano già detto di si Mistretta, Santo Stefano di Camastra, Capizzi e Pettineo.
Domani gli amministratori di Motta d'Affermo si confronteranno con la cittadinanza per valutare assieme l'eventuale adesione mentre il consiglio comunale si riunirà mercoledì 17 settembre per deliberare. Venerdì 26 settembre si esprimerà il consesso civico di Castel di Lucio, mentre si attende ancora di conoscere la data di Caronia.
"Su questo percorso - dice il sindaco di Enna Paolo Garofalo che ha tanto lavorato con convinzione per creare una base solida al nascente Consorzio - c'era tanto scetticismo. E invece i Comuni che avevano anticipato la loro adesione si stanno comportando di conseguenza. Continuando così il Consorzio nasce bene".
E in effetti all'interno della ormai ex Provincia, malgrado le numerose voci che anticipavano varie possibilità di uscite, se n'è registrata solo una con il consiglio comunale di Piazza Armerina che ha votato a stragrande maggioranza l'adesione al Consorzio di Catania.
Domenica 21 la cittadinanza piazzese, con un referendum, è chiamata a confermare la decisione del civico consesso oppure a ribaltarla confermando la partecipazione al consorzio ennese.
Dopo un primo momento dove a Piazza Armerina ha prevalso l'euforia per assestare uno schiaffo agli "odiati" cugini ennesi adesso è iniziata una valutazione più ragionata sul da fare. Ed infatti oltre agli intransigenti dell'uscita, M5S e il vicesindaco Giuseppe Mattia, fanno sentire la loro voce altri che vorrebbero confermare l'adesione ad Enna. Fra questi l'ex sindaco Maurizio Prestifilippo e il consigliere Rubolotta.
Da fuori critica l'intenzione ad uscire dall'ex Provincia di Enna, l'ex sindaco di Leonforte Salvo La Porta: "Premesso che ognuno è libero di fare le proprie scelte e tutte vanno rispettate. Abbandonare una comunità con la quale nel bene e nel male sono stati condivisi anni di vita economica, sociale e culturale e da cui i piazzesi nel tempo hanno tratto notevoli soddisfazioni e opportunità politiche tradisce nella sostanza decenni di risentimenti campanilistici e rancori mai sopiti. Questa scelta di andare via mi fa ricordare il marito che per far dispetto alla moglie decida di farsi evirare. L'adesione di molti Comuni della zona nord e lo sbocco al mare rafforza il prestigio della città dei mosaici".
P. DM.

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