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Enna, suona la campanella per diciottomila

ENNA. Prima campanella per alunni e studenti di quasi tutte le scuole della provincia. Si sono aperti ieri mattina i cancelli degli istituti per 8.789 studenti delle superiori e oltre 10 mila fra le scuole primarie e secondarie di primo livello.  Primo giorno per tutti tranne per gli alunni dei pochi istituti che, in nome dell'autonomia - come ha fatto la scuola media Dante Alighieri di Leonforte, che ha anticipato a venerdì scorso - hanno scelto giorni differenti rispetto al calendario della Regione.
Tra gli ultimi a entrare in classe saranno i ragazzi del liceo linguistico statale di Enna bassa, che riprenderanno solo oggi. Ieri mattina hanno anticipato gli studenti delle tre classi dell'ultimo anno della scuola, diretta dal preside Angelo Di Dio.
Un gruppetto di loro - Pietro Palascino, Selena Salamone, Priscilla Piscitello, Eva Faraci e Alessia Tamburella - alle 8,15 del mattino stavano attendendo il suono della campanella davanti alla scuola.
«Le altre classi cominciano domani, oggi è il primo giorno per noi del quinto - spiegano -. Questo è l'anno degli esami: dobbiamo metterci subito al lavoro». Primo giorno di scuola dedicato all'accoglienza per i ragazzi alla scuola media Savarese e dell'elementare Neglia di Enna bassa, diretta dalla preside Maria Silvia Messina.
Primo giorno ieri anche per i ragazzi del liceo classico Colajanni, diretto dal preside Angelo Moceri, ancora "temporaneamente" ospitati all'Istituto tecnico Duca d'Aosta; e i ragazzi del liceo delle Scienze umane di Enna, l'ex magistrale, che invece ospita il Liceo Musicale. E per i ragazzi di questa scuola potrebbe profilarsi un trasferimento all'ex ospedale di via Messina. A Enna non sono mancati i disagi, legati principalmente alle difficoltà economiche del comune capoluogo, dovute al ritardo per l'approvazione della Tasi, che avrebbe fatto venir meno di fatto, secondo quanto spiega l'assessore alla Pubblica istruzione e al Bilancio Vittorio Di Gangi, un gettito di 2 milioni di euro da utilizzare per i servizi. La prima conseguenza è legata allo scuolabus, partito a singhiozzo ma che da lunedì, ha assicurato via sms nel primo pomeriggio il sindaco Paolo Garofalo, sarà attivo.
Di Gangi, di mattina, aveva detto la stessa più o meno la stessa cosa.
«Per alcune zone abbiamo chiesto la compartecipazione delle famiglie - spiega Di Gangi - e un'amministrazione ha il dovere di trovare la soluzione. Sono venuto personalmente alla scuola Neglia (dove ha incontrato alcune mamme preoccupate per il trasporto dei propri figli, ndr.), perché oggi dovevo essere qui, dove si vive il disagio, per cercare di risolvere il problema».
Lo scuolabus è questione che riguarda Enna bassa e Pergusa, oltre 200 ragazzi, per un costo annuo che si aggira sui 250 mila euro.
Anche in provincia si registra qualche difficoltà. A Centuripe tiene banco la mancata assegnazione di alcuni docenti.
A Gagliano c'è il problema di alcuni studenti pendolari di Troina, che arrivano in paese mezz'ora prima che cominci la scuola, un tema su cui sta lavorando il sindaco di Troina Fabio Venezia. Gagliano, Centuripe, Agira e Regalbuto fanno parte dello stesso unico istituto superiore (l'IIS Fortunato Fedele, diretto da Moceri).

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