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Piazza Armerina, muri imbrattati
e le telecamere sono spente

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Muri imbrattati dalla vernice spray in pieno centro storico, sotto lo "sguardo" di una delle telecamere nuove di zecca del sistema di videosorveglianza comunale.
Peccato che l'impianto non sembrerebbe ancora essere stato attivato, per cui l'ennesimo vandalo «innamorato», autore di un «Ti amo…» sul muro di via Monte, a pochissimi passi dalla piazza Cattedrale e da Palazzo Trigona, non avrà un nome e cognome.
La vernice verde, spruzzata con una bomboletta sull'edificio che forse viene considerato la casa di Giorgio Boris Giuliano, è un pugno all'occhio della caratteristica via Monte.
E si trova in bella evidenza proprio in uno dei tratti più frequentati dai turisti in visita al centro storico. «Ho lottato per il decoro del centro storico da anni, è indegno imbrattare i muri in questo modo, ma sono state installate delle telecamere comunali per rendere più sicura la città, per quale motivo non si utilizzano le immagini, questa doveva essere la funzione del sistema di videosorveglianza», sottolinea l'imprenditore Ettore Messina, titolare di una struttura ricettiva nella zona.
La centrale operativa del nuovo sistema di telecamere, però, in uno dei locali del Comando della Polizia municipale, non sarebbe ancora stata attivata.
I vigili urbani di via Generale Ciancio confermano come la consegna dell'impianto non ci sia stata ancora. E poi va fatto un corso di formazione destinato agli agenti, necessario proprio all'esercizio quotidiano della rete di immagini a circuito chiuso, alla loro manovrabilità, all'utilizzo e salvataggio delle immagini utili alle indagini. Corso di lezioni della durata di dieci giorni che sarebbe previsto proprio nello stesso capitolato d'appalto.
«Il sistema di videosorveglianza pare non sia ancora operativo, effettuerò un controllo per verificare se le immagini sono state registrate o meno», conferma il vicesindaco Giuseppe Mattia, assessore ai Lavori pubblici che ha seguito i lavori di installazione dei ventuno occhi elettronici puntati sulle principali vie e monumenti della città dei mosaici.
Realizzato l'impianto, dopo diversi intoppi burocratici che ne hanno rallentato e allungato i tempi di installazione, si attende che ora le telecamere possano entrare a regime. Tempo fa una serie di scritte realizzate con la vernice spray hanno ricoperto una buona parte del prospetto laterale dell'ex convento di via Vittorio Emanuele, oggi sede della scuola media Capuana nel quartiere Monte e della biblioteca comunale.
Anche il cimitero Bellia e il muro laterale della discesa di Santo Stefano sono finiti più volte in passato nel mirino dei vandali, così come il muro di cinta del Liceo Scientifico. (*ROPA*)

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