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ASSEMBLEA CITTADINA

Enna, la «Tasi» spacca il Pd e Crisafulli ammonisce: «Chi sbaglia è fuori»

ENNA. Fiducia unanime dell'assemblea cittadina del Pd all'operato del segretario Tiziana Arena e del sindaco Paolo Garofalo. Si è concluso così venerdì sera, nella sala del Centro polifunzionale di via dello Stadio, il faccia a faccia dei dirigenti resosi necessario dopo il flop della giunta Garofalo riguardo la programmazione tributaria al Comune.

I lavori sono stati conclusi con un intervento del leader provinciale Mirello Crisafulli che fa da collante fra le sensibilità interne. È stato chiaro nell'ammonire che «non c'è più spazio per prese di posizioni al di fuori di ciò che ha deciso il partito». Insomma chi sbaglia è fuori. Ma dentro il Pd il dibattito sarà molto ampio per arrivare alla decisione. Poi appena presa dovrà essere di tutti. Ha riconosciuto che sulla Tasi ci sono stati vari sbagli sul percorso ma adesso «attenzione perchè ci aspetta un autunno complicato».

Gli sbagli sono stati così grossi «che siamo riusciti a far resuscitare i morti». La via è già tracciata: «Sto lavorando alla composizione delle liste, penso che ne metteremo in campo due o tre per vincere». La riconquista del Comune è la parola d'ordine: «La gente si attende molto da noi. Vuole un polo vero di garanzia e di buon governo». Il segretario Tiziana Arena nella sua relazione ha fatto il punto sulla situazione politica. Riguardo la vicenda Tasi si è rammaricata: «Abbiamo dato l'impressione di grande litigiosità. Dobbiamo invece rassicurare sulla nostra capacità di governo. Riaffermare quel ruolo guida che le Europee ci hanno consegnato».

Il sindaco Paolo Garofalo ha fatto il punto sull'attività della giunta ma ha lasciato inalterate le distanze con la critica interna ripresa da Gianfranco Gravina. Il deputato regionale Mario Alloro ha affermato di «non aver proposto alcun atto politico per formare una corrente interna». Ed infatti mai nessuno ha parlato di corrente targata Mario Alloro, è stato scritto che le sensibilità critiche del Pd presenti a Sala d'Euno sono tutte vicine al deputato regionale. Sia Crisafulli che Alloro hanno lamentato scarsa informazione interna al Pd rispetto alle attività di consiglio. Duro il commento del consigliere Lorenzo Colaleo: «Due giorni prima del voto sulla Tasi ho chiesto le dimissioni del capogruppo Angelo Salamone e continuo a farlo. Non è possibile che ogni consigliere è per i fatti suoi». Luigi Dello Spedale: «Manca chiarezza». Salamone ha fatto un resoconto sull'attività svolta prima della votazione. Ha guardato più in là della semplice diatriba interna al Comune Cataldo Salerno ammonendo i consiglieri: «Attenzione con questa litigiosità fate il gioco del governo Crocetta quando invece dentro gli enti locali deve esserci una forte solidarietà. È una pena sprecare tutto il lavoro fatto per una parola sbagliata». L'allarme l'ha lanciato una iscritta Lorella Bonasera: «Così il partito sta morendo. Queste guerre interne non sono capite dalla gente che vuole altro: risposte per la città».

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