Truffe, in Sicilia aziende fantasma per 383 falsi braccianti

Operazione della guardia di finanza di Enna su illecite indennità previdenza. Le indagini hanno accertato l'assenza di contabilità, l'omesso pagamento dell'Iva e dell'Irap dichiarata per oltre 110.000 euro

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ENNA. La guardia di finanza di Enna ha scoperto tre aziende agricole "fantasma" con sede legale ad Adrano che avrebbero dichiarato l'assunzione, tra il 2010 ed il 2012, di 383 operai agricoli a tempo determinato, per oltre 39.000 giornate lavorative dichiarate, per favorire la percezione illecita di indennità previdenziali ed assistenziali ai danni dell'Inps per circa 900.000 euro.

Gli amministratori delle tre aziende sono stati denunciati, insieme con i 383 falsi braccianti, per truffa aggravata. Le aziende avrebbero documentato la rilevante disponibilità di fondi agricoli a Centuripe e Regalbuto. L'indagine, coordinata dai sostituti procuratori di Enna Fabio Scavone e Francesco Rio, è scattata dopo le segnalazioni inoltrate da parte di funzionari regionali dell'Inps.

Le indagini hanno accertato l'assenza di contabilità, l'omesso pagamento dell'IVA e dell'IRAP dichiarata per oltre 110.000 euro e il mancato versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi ai lavoratori assunti fittiziamente.

La guardia di finanza ha segnalato il caso alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per l'eventuale avvio dell'autonoma azione di responsabilità amministrativa per danno erariale.

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