OSPEDALE BASILOTTA

Malattia misteriosa per oltre un anno: salvato da un medico a Nicosia

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Era un adenoma ipofisario, ma nessuno lo aveva capito.Domenico Fisicaro, 36 anni, insegnante e padre di una bambina piccola, ha ancora una vita da vivere

NICOSIA. Ancora una storia di buona sanità al Basilotta, di una vita che rinasce grazie all’intuizione di un medico e all’attenzione con cui è stato trattato un caso particolarmente delicato che ha coinvolto un giovane uomo. A raccontarla, questa storia di buona sanità, è lo stesso protagonista. Si chiama Domenico Fisicaro, ha 36 anni una giovane famiglia con una bambina piccola, un lavoro di insegnante di religione e una vita, grazie ai medici del Basilotta, ancora tutta da vivere.

«Sono grato ai medici del Basilotta – spiega Fisicaro – e in particolare alla dottoressa Rosaria Ferrigno che con professionalità, umiltà, discrezione e grande umanità ha saputo riconoscere quello che altri, anche luminari della medicina, non erano stati in grado di individuare». È ottobre del 2013 quando Domenico Fisicaro inizia a stare male. Accusa un malessere generale e diffuso. È stanco, sempre più stanco. Il primo accesso è al pronto soccorso del Basilotta dove Fisicaro trova accoglienza e attenzione ma ancora, e passerà tanto tempo, nessuna diagnosi. Il malessere non va via, la stanchezza aumenta e Fisicaro si rivolge al suo medico curante. Inizia una fase di indagini e vari approfondimenti con un vero e proprio pellegrinaggio in vari centri medici sia in Sicilia che in Italia. «Nonostante le indagini mediche cui venivo sottoposto – continua Fisicaro - non si trovava nulla e io stavo sempre peggio. La patologia che poi avrei scoperto dopo diversi mesi mi ha portato anche dal psichiatra e dal neurologo che con cure appropriate mi ha sostenuto».

Anche lo psichiatra è un medico che lavora al Basilotta, si chiama Luigi Bonelli. E intanto continuavano gli esami clinici alla ricerca della patologia che continuava a non essere riscontrata. «Le varie diagnosi – racconta Domenico Fisicaro – fatte per tentativi venivano poi sistematicamente smentite dagli esami clinici». Intanto arriva maggio del 2014 e un ricovero nell’Unità operativa di cardiologia del Basilotta. È proprio a cardiologia si pensa ad una visita endocrinologica.

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