IL CASO

Nicosia, nell’ex tribunale fascicoli lasciati per terra

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Al primo piano dell’ex Palazzo di giustizia si entra con facilità. A vigilare non c’è nessuno e chiunque può accedere alle stanze dove sono rimasti alcuni arredi

NICOSIA. Il Tribunale è chiuso dal 13 settembre del 2013, ma le stanze non sono ancora sgombre. Rimangono pochi arredi ma tante carte, tra cui fascicoli rimasti ammonticchiati negli angoli e non solo. Alcune di queste “carte”, che contengono dati sensibili, sono addirittura sparse sul pavimento e chiunque può entrare. Questa la situazione, ad ieri, al primo piano dell’ex Palazzo di giustizia, dalle cui porte, da cui penzola una catena senza lucchetto, si entra con facilità. A vigilare non c’è nessuno e chiunque può accedere. Entrando già nell’atrio ci sono carte per terra. Sono parti di fascicoli, soprattutto relative a cause civili.

Le “carte” stanno per terra ed è evidente che ci sono da tempo. Sono state calpestate come dimostrano varie orme stampate. Ci sono bandi vendite ed esecuzioni immobiliari, ma anche notifiche dell’Ufficiale giudiziario. E ancora scatole, vuote, di materiale informatico. Ci sono codici penali e civili. Sedie e poltrone.  Questo solo nell’atrio, ma procedendo nelle stanze ormai deserte da 16 mesi si trovano accatastate negli angoli carte di vario genere, dai moduli che pure potrebbero essere ancora utilizzati, ai porta carte, a vario materiale di cancelleria.

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