RIFIUTI

Differenziata a Piazza Armerina, la raccolta non decolla

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La polizia municipale è riuscita ad individuare i primi tre trasgressori ma Fratelli d’Italia accusa: «A rischio la privacy»

PIAZZA ARMERINA. Almeno il 40 per cento della popolazione non vuole proprio saperne di fare la raccolta differenziata. Ed il risultato è sotto gli occhi di cittadini e turisti: decine di siti in giro per la città, tanto nelle aree interne quanto in periferia, che si presentano con grandi cumuli di sacchi di rifiuti accatastati uno sopra l'altro. Le immagini campeggiano sui social network, sui cellulari e rimbalzano di continuo su tutti i computer. Ci sono interi reportage fotografici messi a punto da cittadini, associazioni e partiti politici: via Santa Croce, via Carmine, via Monte, via Mazzini, palazzo postale ex piazza Europa sono solo alcuni dei siti incriminati.

Sacchetti spesso anche aperti dai cani randagi e sparpagliati sull'asfalto, residenti che improvvisano cartelli per chiedere il rispetto delle regole, altri che si recano di continuo alla sede del gestore della raccolta rifiuti per sollecitare lo spostamento di alcuni contenitori di vetro, metalli e organico, spesso utilizzati dai trasgressori della differenziata come meta per scaricare la spazzatura in modo indifferenziato e senza il rispetto del calendario settimanale con la tipologia dei rifiuti da conferire. C'è anche chi si è improvvisato "poliziotto" ed ha denunciato alcuni cittadini alla Polizia municipale, portando alcune "prove" per inchiodare i trasgressori. Con la rimozione dei cassonetti si pensava di non dover assistere più a determinate scene ed invece i disagi igienico-sanitari continuano.

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