IL CASO

Enna, torna in aula la maestra d'asilo accusata di maltrattamenti

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Non è stata neppure annullata l’ordinanza che le vietava di insegnare

ENNA. I giudici del Tribunale del Riesame di Caltanisetta hanno respinto il ricorso della difesa, ma la sospensione dal servizio è scaduta.  Tornerà domani a lavoro la maestra d'asilo indagata per maltrattamenti, perché avrebbe sottoposto, secondo gli inquirenti, alcuni bambini della sua classe a violenze psicologiche e fisiche. La donna presta servizio in una scuola materna della provincia. E domani tornerà in classe, perché sarà scaduta la sospensione di due mesi disposta dal Gip del Tribunale di Enna Luisa Maria Bruno il 17 novembre scorso.  Intanto però la notizia del giorno, che trapela da indiscrezioni, è che al Riesame non è stata annullata l'ordinanza di Enna. Le spiegazioni che la maestra ha fornito al Gip, e che sarebbero richiamate anche nel ricorso della sua difesa - oltre a varie motivazioni di diritto e di fatto e negli atti depositati al Riesame dal suo avvocato, il penalista del foro di Enna Gabriele Cantaro - non sono state ritenute sufficienti, dai giudici, per annullare l'ordinanza che imponeva la sospensione dal servizio per due mesi. Per l'accusa, in pratica, l'insegnante avrebbe sottoposto i bimbi a violenze psicologiche, ma anche a scappellotti e tirate d'orecchio, configurabili per la Procura come , a suo dire,  violente.

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