VERSO LE ELEZIONI

Scontro tra anime diverse nel Pd di Enna

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Angelo Argento, responsabile della corrente renziana: «Non è legittimato politicamente a indicare nessun candidato»

ENNA. «Crisafulli chi?». Angelo Argento, responsabile provinciale della corrente renziana, prende a prestito il tormentone introdotto dal suo leader per rispondere al segretario provinciale del Pd Mirello Crisafulli. Quest'ultimo nella riunione di esecutivo provinciale di lunedì scorso lo avrebbe proposto come capolista alle elezioni di primavera. «Il buon Mirello - attacca Argento - non è legittimato politicamente a indicare nessun candidato né tantomeno un renziano».

Ma è il segretario provinciale del partito?
«Eletto da un congresso che non riconosciamo. Appena verrà fatto un tesseramento e una fase congressuale come si deve ne riparliamo. Noi non riconosciamo la legittimità politica di questa segreteria provinciale».

Capitolo primarie, a quando il vostro candidato?

«Attenzione se il candidato è Paolo Garofalo non c'è bisogno di primarie. Lo statuto lo dice a chiare lettere e noi siamo con Garofalo. Se invece fa un passo indietro allora le primarie diventano necessarie».

Perché niente primarie con Garofalo?
«Con lui sono inutili e dannose. Ne sminuiscono il suo lavoro. Senza di lui sono invece necessarie».

Ma lei sarà in lista?
«Saremo noi a scegliere i renziani che saranno della partita senza alcun suggerimento». Intanto il centrodestra cittadino si riprende dal torpore e batte un colpo. E lo fa trovando la quadra, almeno per ora, con la costituzione di un nuovo movimento politico "Uniti per la città di Enna" che mette in un cantuccio i partiti e chiama all'appello le singole persone che nel passato hanno fatto riferimento a coalizioni o intende scrivere un nuovo capitolo nel suo percorso politico.

 

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