RIFIUTI

Piazza Armerina, la differenziata supera il 55 percento

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PIAZZA ARMERINA. A gennaio ammontano a 322 mila i chili di rifiuti differenziati dai cittadini piazzesi, con una percentuale del 55,7 per cento, mentre in discarica finiscono quasi 500 tonnellate in meno di rifiuti rispetto allo stesso mese del 2013. Sono numeri importanti e molto incoraggianti quelli che arrivano dopo il primo vero mese di differenziata. I dati diffusi alla Sala delle Luci del palazzo comunale, ieri mattina, fotografano una città nella quale le abitudini sono radicalmente cambiate. «Io personalmente me lo aspettavo, e vi dico anche che entro due mesi Piazza raggiungerà tranquillamente il 65 per cento di differenziata, la città diventerà un esempio per tutta la Sicilia e tra non molto i dati percentuali piazzesi saranno tra i primi del mezzogiorno», dice Roberto Rainoldi, dirigente della Tekra, la società che si occupa in città della raccolta. Nel gennaio del 2013 i piazzesi producevano 717 tonnellate di rifiuti, tutti indiscriminatamente destinati alla discarica in mancanza di raccolta differenziata.

Nel gennaio appena trascorso i rifiuti prodotti sono diminuiti, 579 tonnellate, e di questi solo 256 tonnellate sono finite in discarica come secco non differenziato. Insomma la produzione giornaliera di rifiuti in città è di 18 tonnellate e di questi il 56 per cento non finisce più in discarica, ma ai centri convenzionati. Andando nello specifico a gennaio sono state 201 le tonnellate di rifiuti organici prodotti e differenziati, pari al 34,70 per cento del totale, 36 le tonnellate di plastica, pari al 6,34 per cento, 46 le tonnellate di carta e cartone, pari all'8,09 per cento, 29 le tonnellate di vetro, pari al 5,15 per cento, 4 le tonnellate di metalli, cioè lo 0,69 per cento. "Rimangono solo un migliaio di piazzesi che continua a non adeguarsi e a gettare la spazzatura nel primo posto che gli capita, senza differenziare, noi andremo avanti con i controlli e le multe, i dati appena raggiunti sono fantastici e dimostrano come la città ha deciso il cambiamento", aggiunge il sindaco Filippo Miroddi.

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