L'ASSEMBLEA

Giù le mani dall’acqua, M5S a Enna: «Bene intoccabile, ad aprile voto all’Ars»

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I pentastellati propongono una tariffazione su base regionale imponendo una sinergia tra i territori siciliani per evitare sprechi

ENNA. Un'affollata sala Cerere ha fatto da bella cornice, sabato sera, ad un importante appuntamento organizzato dal gruppo parlamentare all'Ars del M5S: "Acqua pubblica? Si grazie". I parlamentari regionali Valentina Palmeri e Matteo Mangiacavallo hanno relazionato sulle iniziative portate avanti a Sala d'Ercole. In particolare la Palmeri ha comunicato che già ad aprile dovrebbe andare in aula, per il voto definitivo, il disegno di legge sulla ripubblicizzazione del servizio idrico. Il M5S propone una tariffazione su base regionale imponendo un vincolo di sinergia tra i territori siciliani per un migliore utilizzo dell'acqua.

Mangiacavallo invece ha proposto un confronto fra le vicende attinenti Girgenti Acqua e AcquaEnna. Ha fatto un raffronto fra le tariffe, l'organizzazione dei gestori e poi ha sottolineato le possibili cause per la risoluzione dei contratti di gestione. I lavori sono stati introdotti da Luca Cino, uno dei tre referenti ennesi del movimento pentastellato assieme a Davide Solfato e Filippo Cammarata. Lo stesso Cino ha bacchettato i primi cittadini dei venti comuni della provincia: "Il gruppo parlamentare all'Ars li ha invitati uno per uno e questa sera brilla la loro assenza". Da sottolineare poi l'intervento di un vero esperto del settore Riccardo Petrella presidente dell'Istituto europeo di ricerca sulla politica dell'acqua, che ha fatto un quadro sul servizio e sulle politiche che interessano i flussi idrici in Italia.

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