VIA AGLI INTERVENTI

Enna, la procura autorizza i lavori per il Castello di Lombardia

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ENNA. La Procura di Enna ha autorizzato un intervento di messa in sicurezza del costone roccioso sottostante il Castello di Lombardia, dunque con un parziale dissequestro del cantiere. Non sarà un intervento invasivo, in quanto sarebbe prevista solo la sistemazione di un rivestimento in pietra calcarea nella parte dello zoccolo intaccata dalle piogge, per evitare che l'acqua di questi giorni rischi di compromettere la base.  Intanto, però, l'indagine sui lavori prosegue. Il sostituto procuratore Francesco Rio, infatti, ha anche disposto un supplemento istruttorio. Le indagini sono condotte dalla Guardia di Finanza. Su richiesta del consulente tecnico del pubblico ministero, l'ingegnere Alberto Fonte, il Pm Rio ha nominato pure un geologo di Catania, per l'effettuazione di uno studio geostatico. E potrebbero arrivare presto degli sviluppi importanti. L'inchiesta, come detto, è condotta dalle Fiamme Gialle della compagnia di Enna.  Le ipotesi di reato per cui si indaga sono «esecuzione di opere su beni paesaggistici senza la prescritta autorizzazione» o «in difformità della stessa», nonché «distruzione e deturpamento di bellezze naturali». Con una superficie di 26 mila metri quadrati, è uno dei castelli di epoca medievale più grandi d'Italia.

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