IL CASO

Piazza Armerina, è allarme per la stagione turistica

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Confronto tra le istituzioni e gli operatori del settore: l’associazione Mira 1168 ha chiesto una inversione di rotta sull’accoglienza e sulla programmazione

PIAZZA ARMERINA. Istituzioni e operatori turistici a confronto per programmare la futura stagione, con l'obiettivo di portare più turisti alla Villa Romana del Casale, ma soprattutto all'interno del centro storico armerino. L'associazione Mira 1163, un cartello di operatori che seguono politiche comuni nel settore del turismo, ha messo attorno allo stesso tavolo Parco Archeologico della Villa Romana, Comune, Diocesi e delegazioni delle strutture di ristorazione e ricezione turistica, oltreché il mondo dell'associazionismo culturale.

Proprio da Mira 1163, dalla sala convegni del museo diocesano, è arrivata una tirata d'orecchie collettiva che non risparmia nessuno. "Un sito Unesco è una eccellenza turistica e archeologica, la città che lo possiede deve essere accogliente sotto tutti punti di vista, non dovrebbe esserci alcuna sbavatura o negligenza nei servizi e nelle strutture, si deve avere cura anche dei dettagli, chi ha delle responsabilità deve assumerle per l'incarico che riveste", dice Francesco Galati, ex dirigente comunale dei Beni culturali e presidente di Mira.

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